Mambassa


test alla cieca, 8 brani a sorpresa ascoltati e commentati da Mambassa

 

Canzone dodio è il nuovo singolo tratto dal quarto e omonimo album dei Mambassa. Ma Stefano Sardo, voce e chitarra, le canzoni certo non le odia: le ascolta a sorpresa e ne parla con noi.

 

1 — BUGGLES Video Killed The Radio Star

Video Killed The Radio Star! Mi ricorda la mia infanzia, e poi è stato uno dei primi video, insieme a Bohemian Rapsody dei Queen. Lho sempre trovato molto accattivante, ora mi piace meno per via del riflusso e della conseguente nostalgia anni 80. Il ritornello è pazzesco! Una volta, per scherzo, lho cantata anche io...

 

2 — SPAIN You Were Meant For Me

Mi piace, ma chi sono? Spain? Li conosco solo di nome. Mi colpisce luso della voce, latmosfera che suggerisce, la ricerca di intimità: cose che anche noi Mambassa cerchiamo di ottenere. E poi questa slide guitar evoca un paesaggio quasi mitico, spazi aperti molto americani.

 

3 — PERTURBAZIONE Agosto

Un pezzo che si riconosce immediatamente: Agosto dei Perturbazione, una canzone meravigliosa! Nonostante i nostri percorsi siano un po diversi, trovo che ci siano alcune affinità fra le due band. Ciò che ci accomuna è la capacità di scrivere vere e proprie canzoni pur tentando di mantenere un sound di matrice rock.

 

4 — PREFAB SPROUT Appetite

Prefab Sprout! È tratto da Steve Mc Queen. Quando uscì questo disco lessi su una rivista che era un capolavoro alla Beatles. Lo comprai a scatola chiusa, e ovviamente fu una mezza delusione. A risentirlo adesso ci sono arrangiamenti un po naïf, per esempio le tastiere che suonano come cori vocali. Mi fa sorridere che in una recensione del nostro ultimo disco vengono citati proprio i Prefab Sprout come gruppo di riferimento!

 

5 — MARTHA & THE VANDELLAS Dancing In The Street

Lo riconosco subito: Dancing In The Street, un pezzo scritto da Marvin Gaye! Di chi è questa versione? Ma certo, Martha & The Vandellas! Ricordo anche una versione terrificante del duo Mick Jagger e David Bowie al Live Aid... Il soul è una delle mie grandi passioni, sia quello di scuola Motown che quello Stax.

 

6 — CHAVELA VARGAS Que te vaya bonito

Ah, un sirtaki! Sbaglio? Allora sono i Los Lobos di La pistola y el corazon. No? Forse Cuba...Ammetto che Chavela Vargas la conosco solo di nome.Non frequento la musica folk, forse è una mia forma di povertà culturale. Il nostro gusto si basa sulla musica anglosassone,e le nostre radici latine e mediterranee, così vicine a questo pezzo,sono state rielaborate poche volte. Forse lo ha fatto solo De André con Creuza de ma.

 

7 — CHARLES MINGUS Moanin

Coltrane? No? Ah, Mingus... Beh, la penso come i Commitments: il jazz è masturbazione mentale! Ogni tanto vado a un concerto jazz e soffro come un cane. Labilità degli strumentisti mi interessa solo se è funzionale allemozione, non quando è fine a se stessa. Non riesco ad appassionarmi a quello che viene dal be bop in poi, quando il jazz gioca ad infrangere le regole e diventa complicato.

 

8 — THE CHEMICAL BROTHERS Galvanize

Non lo conosco. I Chemical Brothers? Mai sentito questo brano! Quando indovinano un pezzo riescono a sorprendermi per lassoluta mancanza di un marchio di fabbrica. Mi piace lelettronica con attitudine pop, ma non riesco a immergermi nei mantra elettronici troppo assolutisti; preferisco Fatboy Slim, è più comunicativo. I Chemical hanno un sound pieno, invasivo. Un po come il grunge: non ho più voglia di ascolti così totalizzanti.

ven, 25 feb 2005 - articolo di Mauro Petruzziello

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