Luca Carboni


test alla cieca, 8 brani a sorpresa ascoltati e commentati da Luca Carboni

Un lungo silenzio dopo il pluripremiato Lu.Ca.. Carboni torna in sella con ...Le band si sciolgono, pescando dagli anni 70 e (soprattutto) 80 per produrre un lavoro in solitudine, fatto di suoni tranquilli, in cui anche acustico ed elettronica si mescolano. Lo abbiamo sottoposto ad ascolti datati e moderni, italiani e internazionali, per sondare il mondo delle sue ispirazioni.

 

1 — BOB DYLAN Blowin In The Wind

Blowin In The Wind! Non sono della generazione che ha vissuto direttamente Dylan, ci sono arrivato dopo, tramite quelli che sono stati a loro volta ispirati da lui. Quello che mi colpisce di più è il suo percorso artistico, la capacità di passare dallacustico allelettrico in maniera ineccepibile.

 

2 — MARLENE KUNTZ Bellezza

Non li conosco! I Marlene Kuntz? Sì, ne ho sentito parlare molto bene e mi sembrano molto curati, in particolare nei testi. Devo dire però che non mi piace molto questo modo di cantare, forse lo trovo troppo impostato.

 

3 — PUBLIC ENEMY Fight The Power

Riconosco il pezzo ma non il gruppo. È una di quelle canzoni che con Jovanotti abbiamo ascoltato milioni di volte. Lui era un patito di queste cose, che allora arrivavano da noi come vere novità. E lo erano! Ammetto che il rap degli inizi, come questo ad esempio, mi piaceva molto, poi è diventato un clichè troppo ripetitivo. A Lorenzo bisogna riconoscere il merito di averlo diffuso in Italia.

 

4 — LUCIO DALLA Anna e Marco

Questo disco fa parte di una trilogia di Lucio Dalla imprescindibile nella storia della musica italiana. È stato un periodo molto prolifico per lui, che per me ha segnato levoluzione di tutta la nostra canzone dautore. Come tutti i grandi anche lui ha un percorso preciso, che però ultimamente non trovo interessante, spostato su cose molto meno significative.

 

5 — BRUCE SPRINGSTEEN Born To Run

Bruce Springsteen è indubbiamente un grande. Anche lui ha saputo fare un percorso molto particolare, trovo che abbia avuto anche il coraggio di spostarsi verso il pop, ai tempi di Born In The USA. Se devo citare una sua canzone in particolare ammetto che Streets Of Philadelphia mi ha ispirato molto.

 

6 — JOVANOTTI Mi fido di te

Eccolo qua, Lorenzo! Sono legato a lui da una profonda amicizia e questo disco lho seguito con particolare attenzione sin dalle prime fasi. Ricordo che io insistevo perché spingesse più sulle cose cantate così, alla Mi fido di te per lappunto. Con il tempo ha migliorato notevolmente anche il suo stile vocale.

 

7 — SAMUELE BERSANI Lo scrutatore non votante

Conosco molto bene Samuele, per anni abbiamo abitato a Bologna nello stesso quartiere, spesso ci ritrovavamo al bar a fare colazione. Lui è un tipo solitario che non ama molto collaborare, così non siamo riusciti a fare niente insieme. Mi piaceva quando faceva cose molto ironiche come Chicco e Spillo. Il suo disco capolavoro per me è Loroscopo speciale, il primo album dopo la svolta, quello in cui è riuscito a sintetizzare veramente la sua vena dautore con quella pop, poi è diventato troppo cerebrale. Forse tra noi artisticamente cè un legame, una specie di passaggio di consegne.

 

8 — U2 One

Grande canzone. È una delle cose migliori degli U2, un gruppo che amo particolarmente. Per loro non vale ...Le band si sciolgono. Sono sempre gli stessi e molto uniti, sebbene le loro personalità, in particolare quella di Bono, siano molto forti! Mi piace la loro voglia di sperimentare, cose come Zooropa sono molto belle, anche se non tutti sono daccordo. Non mi piacciono invece gli ultimi due dischi.

ven, 3 nov 2006

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