Rosalia De Souza


test alla cieca, 8 brani a sorpresa ascoltati e commentati da Rosalia De Souza

  • Condividi su Facebook
  • postalo su Buzz
  • condividi su FriendFeed
  • segnalalo su Ok Notizie

inviainvia a un amico

Brasil precisa balançar, il Brasile ha bisogno di scuotersi, dice Rosalia De Souza e questo invito dà il titolo al suo nuovo disco, una collezione di canzoni che hanno il sapore di piccoli standard, tutti suonati col calore degli strumenti acustici. Incontriamo la cantante di Rio De Janeiro, ora di stanza in Italia, e ci facciamo guidare nel suo mondo sonoro sottoponendola a otto ascolti, rigorosamente alla cieca.

 

1 — ORNELLA VANONI/TOQUINHO Senza paura

Ornella Vanoni! Ho un aneddoto da raccontare su questa canzone. Nel 1997 doveva cantarla la cantante del Quintetto X. Ma Nicola Conte, supervisore del progetto, era un po deluso dalla sua interpretazione. Chiesi di poterlo fare io, ma Nicola sosteneva che non sarei stata in grado di cantare in italiano. Ci provai e risultò buona la prima incisione! La Vanoni è una grande interprete e coglie in pieno lo spirito delle cantanti brasiliane, che più che cantare parlano. E poi nella sua voce cè quella malinconia misteriosa che è il sale della nostra musica.

 

2 — DIONNE WARWICK Walk On By

(inizia subito a cantare, N.d.R.) Dionne Warwick che canta Bacharach! Uno dei dischi preferiti di mia madre! Esiste anche una versione portoghese di questa canzone, sono sempre stata molto colpita da questa meravigliosa interprete. Mi ha segnata sin dallinfanzia a tal punto che mi piacerebbe fare un disco di classici di Bacharach cantati in portoghese. Trovo che anche in lui ci sia quella leggera malinconia tipica della musica brasiliana. Forse è per questo che mi piace così tanto!

 

3 — TOM WAITS Picture In A Frame

Musica daltri tempi no!? Tom Waits... ah, mamma mia. È molto tempo che non lo ascoltavo. Non cè niente di più emozionante della sua voce. La trovo perfetta, non tanto per quanto riguarda laspetto prettamente tecnico, la precisione nel cogliere le note, ma nella capacità di non essere mai fuori dal contesto musicale in cui si trova. Pura emozione e feeling, al pari di quella che suscita, ad esempio, Chet Baker.

 

4 — PINK FLOYD Us And Them

Qualcosa che ha a che fare col rock degli anni Settanta, vero? I Pink Floyd! Ho un altro aneddoto. A tredici/quattordici anni ho attraversato la mia fase rockettara. In quel periodo andavo in giro sempre spettinata e vestita da hippie. Mia madre, che bontà sua mi riteneva carina, non si capacitava del fatto che io mi conciassi così. Mi ricordo che un pomeriggio mi addormentai in salotto mentre ascoltavo i Pink Floyd a tutto volume e lei rimase shockata nel vedermi dormire placidamente con un tale frastuono!

 

5 — TUJIKO NORIKO Narita Made

Potrebbe essere Sainkho Namtchylak? No? Innanzitutto devo capire in che lingua canta. No, non conosco. Ha qualcosa di Björk. Ci sono delle cose di musica elettronica che mi piacciono molto, ma non è una scena che seguo con attenzione. Per i miei gusti è musica un po troppo da trance. Mi può divertire, soprattutto se sono dellumore giusto. Ascolterei più volentieri le voci bulgare che lelettronica, perché mi affascinano i suoni più viscerali, legati alla voce umana.

 

6 — IBRAHIM FERRER Boquiñeñe

Musica cubana. Sono i Los Van Van? Qualcuno di Buena Vista Social Club? Ah, ok, Ibrahim Ferrer. Mi piace ballare la salsa. Una musica solare, che mi diverte e mi affascina anche nei brani lenti, quando i cantanti cantano con voce sofferta. La loro passione va sopra le righe e ne rivela il carattere. Quello che lega Cuba al Brasile è la santeria, ma i cubani hanno accettato più di noi brasiliani questa parte negra delle nostre culture.

 

7 — CATERINA CASELLI Nessuno mi può giudicare

Chi è che cantava che la verità fa male? Ah, sì. Caterina Caselli! (canta, N.d.R.). Fantastica! È divertente cantare con questo mood allegro una musica che allora era di rottura. Di quel periodo ho ascoltato Mina, Ornella Vanoni, Rita Pavone e Gigliola Cinquetti! Anzi, a proposito della Cinquetti, ricordo un suo film molto famoso anche in Brasile, intitolato Dio come ti amo. Era struggente! E nelle interpreti mi colpisce sempre questa maniera così teatrale di cantare.

 

8 — SINÉAD O CONNOR Marcus Garvey

Sorpresa nei miei occhi e nelle mie orecchie. Ma chi è, Sinéad O Connor? Lho vista, poche sere fa, in uno show televisivo. Mi è piaciuta molto, ma non conosco niente della sua musica. Sta andando per il verso giusto: è bellissima lidea di fare un disco di cover reggae, una musica da rivalorizzare. A questo proposito Lauryn Hill, quando fa reggae alla sua maniera, è favolosa! E poi nella mia carta astrale è scritto che dovrei trovare la mia linea spirituale a Montego Bay, proprio in Giamaica!

ven, 3 mar 2006 - articolo di Mauro Petruzziello

  • Condividi su Facebook
  • postalo su Buzz
  • condividi su FriendFeed
  • segnalalo su Ok Notizie

inviainvia a un amico

Commenti

Ancora nessun commento, vuoi essere il primo?

Lascia un commento

Inserisci il tuo commento. Per favore, sii educato.

Se sei registrato fai login per far apparire il commento a tuo nome, altrimenti inserisci nome e indirizzo email.


Segnala a un amico via email