Gianni Maroccolo

Test alla cieca, 8 brani a sorpresa ascoltati e commentati da Gianni Maroccolo

Ha esordito come solista con A.C.A.U., resiste ancora come bassista dei P.G.R. nuovo corso, e da poco suona anche nei Marlene Kuntz, gruppo che contribuì a lanciare più di dieci anni fa. Test a sorpresa per uno che è molto difficile prendere alla sprovvista...

 

1 — ROBERT WYATT Alien

Robert Wyatt per me è la voce più bella del mondo. Un artista che mi ha toccato e mi ha condizionato nella vita in assoluto. Il suo percorso umano, prima che musicale, coi Soft Machine e tutto il resto, è affascinante. Ho avuto la fortuna di conoscerlo in occasione di un disco tributo che gli dedicammo con il Consorzio, ed è una persona di spontaneità e bontà danimo incredibili.

 

2 — JOVANOTTI La mia moto

Sarò sincero: gli inizi di Jovanotti non mi dispiacciono affatto! Era meno easy di quello che si pensa, e poi sapeva divertire la gente. Lorenzo ha la dote di saper essere semplice, diretto e positivo. A volte pare che per essere bravi bisogna complicare tutto, e molti ci fanno. Anche il suo intervento su A.C.A.U. è stato al tempo stesso profondo, dolce, solare ed etereo...

 

3 — ASHKHABAD Arylsa

Non ho idea di chi sia, ma è pazzesco.Tra laltro sono un paio di anni che studio Oum Kalthoum, la più grande cantante araba, una specie di Maria Callas allennesima potenza. Musicalmente mi colpisce la ripetitività, che in alcuni casi porta alla vera e propria trance, allipnosi collettiva. E poi adoro la musica minimale, non quella snob e colta, ma appunto popolare e accessibile.

 

4 — WALL OF VOODOO Mexican Radio

Sono i Wall Of Voodoo, grandiosi! Uno dei concerti più belli che ho visto, quando ai tempi dei Litfiba dividemmo il palco in un festival. Gli anni 80 sono stati un periodo glorioso, ma anche pieno di pacchi incredibili. Non è il loro caso, Stan Ridgway è unaltra di quelle voci che ti picchia dentro, fantastico anche insieme a Stewart Copeland nella colonna sonora di Rusty il selvaggio.

 

5 — MARTINA TOPLEY-BIRD I Still Feel

Non so... come atmosfere mi piace molto. Mi piace che con pochi suoni e un groove di batteria mi riesca a portare subito in una dimensione dal colore ben definito. È un ottimo modo anche per valorizzare la voce, con appena tre suoni e poca musica. Poi ci sono i mezzi tempi, né troppo veloci né troppo lenti, che ti fanno rotolare rilassando ed emozionando.

 

6 — MARLENE KUNTZ Ape regina (demo)

Sembrerebbero i Marlene Kuntz ma... È un demo? Non ce lho nemmeno io che li conosco sin dagli inizi! Sono legatissimo a loro,sia umanamente che per stima artistica, e credo che debbano ancora liberarsi ed esprimersi con tutto il loro talento. Dovendo tornare a lavorarci preferirei farlo da musicista più che da produttore... (lintervista precede di qualche mese lingresso di Maroccolo nel gruppo).

 

7 — FORMULA 3 Vendo casa

Questo è un pezzo bellissimo di fine anni 60, di Mogol-Battisti, rifatto forse dallEquipe 84... Formula 3? Confesso che non mi hanno mai fatto impazzire. In fondo sono gli anni in cui ho imparato a suonare, quando il beat italiano riproponeva cose doltreoceano o comunque dautore. Battisti è un genio, anche se spesso preferivo le sue canzoni rifatte da altri, un po come Guccini cantato dai Nomadi.

 

8 — ELBOW Fugitive Motel

Quasi quasi mi sembra di ascoltare di nuovo Robert Wyatt! Se non è lui me lo ricordano, e ovviamente mi piacciono. Non mi stupirei se questi Elbow, che non conosco, si siano comunque ispirati a lui. È una figura talmente influente; ricordo che anche quando conobbi Peter Gabriel lui ne parlava sempre come uno dei suoi riferimenti più importanti...

ven, 11 mar 2005 - articolo di Gabriele Guerra

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