Shw
Psychoteque
LM Records

L’intro arpeggiato ed effettato di Broken è un chiaro omaggio alle trame di The Edge, il timbro e certe declinazioni vocali ricordano da vicino Bono, e che ne dite della rima baciata del titolo dell’album con un vecchio singolo di successo degli U2 come Discothèque? Detto delle influenze, e probabilmente delle grandi passioni dei SHW, passiamo ai risultati ottenuti da questa giovane band mantovana, qui all’esordio dopo una decina d’anni di sudata gavetta. I quattro sanno costruire le loro canzoni, Epochal Babel si lascia cantare con piacere già al secondo ascolto, e più in generale il loro rock melodico sa catturare l’attenzione dall’alto della sua cura e semplicità. Meno impressionante il breve omaggio al pianoforte per un altro vecchio idolo dei SHW, Ayrton Da Silva, in arte Senna, immortalato in ADS. C’è da lavorare, e guadagnare punti, soprattutto sul piano dell’identità. Ma forse è soltanto questione di tempo.
ven, 3 mar 2006
- articolo di Gabriele Guerra
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