IL RAGAZZO DELLA PORTA ACCANTO

Rob Cohen

IL RAGAZZO DELLA PORTA ACCANTO

Voto: 2/5

Claire Peterson (Jennifer Lopez), insegnante di letteratura e madre separata di una classica cittadina suburbana della San Fernando Valley, ha una serie di comuni problemi da affrontare: un matrimonio in frantumi, un marito (John Corbett) che non sa ancora considerare ex, un figlio adolescente (Ian Nelson) bersaglio di bulli il cui migliore amico è un autoiniettore di epinefrina che lo difende dalle allergie, una cara amica (Kristin Chenoweth) che la sprona a tornare nel mondo presentandole uomini, a suo dire, interessanti. Ma è il misterioso “nuovo” vicino diciannovenne, Noah (Ryan Guzman) a porle la sfida più grande. 

 

Affascinante, enigmatico, abile nei lavori manuali, dalla carriera scolastica disastrosa ma innamorato, come Claire, dei “classici” come Omero, Shakespeare, Byron ma anche Led Zeppelin e Bob Dylan – che ha assunto a suoi santi protettori – incarna (ed è convinto di essere) l'eroe neo-neo-neo romantico. Quello che trasforma la comune cortesia in interesse, che concretizza le fantasie di donne mature, facilmente sedotte dopo improvvisate cene ad alto tasso alcolico. Ma anche in grado di trasformarsi presto nel loro incubo peggiore. 

 

Come ha modo di constatare Claire in Il ragazzo della porta accanto, thriller (quasi) erotico di Rob Cohen, che rivisita Attrazione fatale con inversione di ruoli, occhio lievemente camp e piglio misuratamente femminista, almeno nell'assecondare l'intenzione di J.Lo, qui in veste anche di produttrice, di sostenere film con ruoli di rilievo per donne ormai oltre gli “anta”. Eppure il desiderio di seguire le orme di Adrian Lyne, diventa presto un fallimento e il tentativo di far “dettare al dramma i tempi e i modi di ogni scena”, è vanificato da una serie di stereotipi e un mix di ossessioni telecomandate dall'involontario effetto comico, dall'accumularsi di ingenuità che contribuiscono a ritrarre un mondo irreale in cui i crimini si moltiplicano, ma nessuno mai allerta le forze dell'ordine. Così tutto si riduce a misura di classico film estivo per la TV, da guardare all'ora della siesta con le persiane abbassate per tener lontana l'afa.

mer, 22 lug 2015 - articolo di Daniela Liucci

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