Paul Anka

Rock Swings

Verve

Voto: 3/5

Prendete un grande crooner come Paul Anka, una manciata di successi rock maggiorenni (da Jump dei Van Halen a Tears In Heaven di Clapton, fino a Eyes Without A Face di Billy Idol), una grande orchestra e agitate il tutto a ritmo di swing. Il gradevole risultato è Rock Swing, idea semplice e nemmeno tanto originale (ci aveva già pensato Pat Boone) resa tuttavia intrigante dalla variabile del coraggio. Il coraggio di affrontare e rimodellare titoli scomodi, ben radicati nellimmaginario popolare (pensate a Smells Like Teen Spirit) e la consapevolezza di muoversi sul filo del kitsch. Ma in fondo la musica è spesso questione di punti di vista. E così anche il violento nichilismo di Black Hole Sun può diventare una morbida riflessione, il sentimentalismo di Hallo un sensuale mistero, la nebbia di Its A Sin un paesaggio ricco di sfumature.

ven, 9 set 2005 - articolo di Daniela Liucci

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