Damien Rice
Auditorium Parco della Musica - Roma
30 luglio 2012

"Bongiorno... Sorry! Buonaserra". Inizia in italiano stentato Damien Rice, per poi aggiungere "siete ritardo" rivolgendosi ai soliti maleducati in cerca del posto nel bel mezzo del concerto. E in un istante tutti i pregiudizi sul ragazzo triste e depresso sono spazzati via dal carisma di un artista ironico, capace di mettere a suo agio ogni singolo invitato a questo mega falò estivo. Sì, perché il cantautore irlandese è così sfacciatamente coraggioso da reggere da qui in poi più di due ore di musica completamente da solo. Chitarra acustica, piano elettrico e nulla più, con intimità da fuoco in spiaggia. E per chi vive di luoghi comuni fughiamo un altro dubbio: la lunga esibizione solista di un autore intimista non ha registrato neanche uno sbadiglio.
L’evento offre lo spunto per una riflessione sugli unici due album dipinti dall’impressionista irlandese, O e 9. Lo spirito della musica di Rice è analogo al blues nato sul Delta del Mississippi secondo il verbo di Robert Johnson. L’arrangiamento da studio non è indispensabile, perché Rice lo rievoca con le sole mani e la policromatica voce. La chitarra acustica è collegata in doppio filo, in modo da riprodurre all’occorrenza sia il suono acustico che quello elettrificato ed effettato, e con questo strumento Rice scrive poesie in tempo reale, risultando meno convincente nei momenti in cui siede al piano elettrico. Non mancano episodi esilaranti: le note di Amie sono tutte per una fortunata spettatrice con lo stesso nome, seduta sul palco col ragazzo a un palmo dal suo mito, e ancora lei sarà l’involontaria spalla di un momento teatrale, con l’istrionico Rice impegnato in un divertente siparietto da teatro-canzone. Due i bis, ognuno emblematico. Come da tradizione Cannonball eseguita in reale unplugged tra il silenzio estasiato del pubblico. E poi il capolavoro The Blower's Daughter, con tanto di citazione di Creep dei Radiohead nel mezzo. Cos’altro si può chiedere di più?
mar, 31 lug 2012
- articolo di Luca Cacciatore
Tag: Damien Rice
Commenti
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Ylenias3 agosto 2012, 13:31c'ero, c'ero, c'ero :) ed è stato davvero un gran bellissimo ascoltare! Tanto poco questo artista produce in studio, quanto moltissimo trasmette nei suoi inestimabili live. Grazie.
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