
Julia Stone
By The Horns
Nettwerk

Il destino di Julia Stone è quello degli addendi. Numeri che hanno certamente senso da soli, ma che esprimono la loro compiutezza solo in un processo matematico, ovvero quando, aggiunti ad altri simili, riescono a esprimere un valore che trascende la loro singolarità. Insieme ad Angus, suo comprimario nello splendido progetto Angus & Julia Stone, la titolare di questo secondo disco solista raggiunge vette inarrivabili. Ciò non vuol dire che By The Horns brilli di una luce opaca. Certe canzoni, certe atmosfere, un certo spleen contenuto in questo album sono come un cerchio perfetto eseguito a mano libera. Siamo dalle parti di un candore acustico, a volte solo tenuamente rischiarato da qualche sfarfallio elettronico. Molti pezzi, soprattutto quelli che aprono il disco, avrebbero fatto la loro bellissima figura anche in un qualsiasi lavoro del duo fratello-sorella (It’s All Ok, la struggente I’m Here, I’m Not There e Justine). Ma l’artista australiana vuole togliersi anche qualche sfizio. E allora colora con una versione pastello-floydiana l’incedere di Break Apart, che tuttavia non lesina il suo splendore dovuto a un’impostazione cantautorale. With The Light e I Want To Live Here declinano in maniera personale certe atmosfere à la Air. Forse questi tentativi un po’ tolgono la compattezza al disco. Ma poi basta la chiusura di The Line That Ties Me – autentico gioiello che spacca il cuore – per mostrare definitivamente il potere e la magia di questo piccolo, miracoloso addendo australiano.
lun, 30 lug 2012
- articolo di Mauro Petruzziello
Tag: Cd Album Angus & Julia Stone
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