
Serpenti
Serpenti
Universal

Ce n’eravamo accorti già in occasione dell'album tributo a Enrico Ruggeri, Le canzoni ai testimoni (Universal), e la sensazione si è confermata quella giusta. I Serpenti — al secolo Luca Serpenti e Gianclaudia Franchini (entrambi ex Ultraviolet) — sono il duo elettronico più... elettrizzante in circolazione. La loro cover di Tenax di Diana Est, qui riproposta senza l’inciso di Ruggeri, è un ripescaggio avvincente, con la voce della Franchini capace di proporsi come figlia rispettosa dell’originale, mentre Sei come sei farà felice quel seguito "gaio" che senza dubbio premierà la band. I synth sono la ragione e la cifra onnicomprensiva di tutto il lavoro, ma anche i testi non scherzano in quanto a vorticosa miscellanea di spunti. Prendete Uomo donna, specchio perfetto dei nostri tempi, dove età e gender diventano dettagli da carta d’identità e basta. I Serpenti emergono da una scena frustrata dall’indifferenza di quei grandi canali di comunicazione, che in teoria dovrebbero lanciarli in pompa magna, ma se ne fregano, spingendo con decisione sull’acceleratore del non-sense di gusto. Io non sono normale è dance assolutamente fuori controllo, Io tu noi è l’invito ciclico, che spesso ricorre nell’underground italiano, ad abbandonarsi liberandosi delle convenzioni, Scendo piano un esempio di quanto più vicino ai Garbage abbia mai suonato un gruppo "indie" italiano. Se li avessimo avuti fra noi nel lontano '82 magari ci sarebbero sfuggiti. Ce li abbiamo oggi e ce li godiamo col sorriso sempre stampato sulle labbra.
mer, 25 lug 2012
- articolo di Christian D'Antonio
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