LA LEGGENDA DEL CACCIATORE DI VAMPIRI

Timur Bekmambetov

LA LEGGENDA DEL CACCIATORE DI VAMPIRI

Voto: 1/5

  • Condividi su Facebook
  • postalo su Buzz
  • condividi su FriendFeed
  • segnalalo su Ok Notizie

inviainvia a un amico

Qui da noi il grande protagonista è sparito dal titolo originale, Abraham Lincoln: Vampire Hunter. Anche se il gioco dello scrittore-sceneggiatore Seth Grahame-Smith prima, e dei produttori poi — Tim Burton insieme al regista Timur Bekmambetov — starebbe tutto lì: prendere un celebre personaggio storico, un'icona americana, e romanzarne la biografia inventando una doppia vita segreta, horror e sanguinosa. Ma in Italia il nome del presupposto tira poco — avranno pensato i distributori -, per cui teniamoci solo la leggenda, la caccia e i vampiri. Comunque sia: Lincoln è stato segnato sin da piccolo dalla morte violenta della madre. Il ragazzo cresce, siamo a metà dell'Ottocento, covando il desiderio di vendetta, ma grazie all'amico Henry Sturgess, scopre che l'omicidio avvenne per mano, anzi, per dente vampiresco. I mostri sono ovunque, come degli highlander, e intralceranno ancora il cammino del Presidente, nella carriera politica e nella lotta contro lo schiavismo, fino alla Guerra di Secessione e alla battaglia di Gettysburg.

 

Benjamin Walker (Lincoln) somiglierebbe a un fascinoso Liam Neeson giovane (non a caso ci condivise un ruolo, facendo la sua versione 19enne, nel film Kinsey); Dominic Cooper, l'amico che lo inizia all'arte dell'ammazza-vampiri, sarebbe un bel tipetto sicuro di sé, molto simile per look e struttura al Robert Downey Jr. di Sherlock Holmes (e infatti era il papà di Tony Stark/Iron Man in Captain America), ma la coppia purtroppo non innesca alcuna magia. Sia il regista che lo sceneggiatore, d'altro canto, non gli chiede nulla oltre il compitino, più acrobatico che introspettivo. Il guaio è che anche le scene d'azione sono talmente sincopate da risultare quasi dozzinali, dimenticando di continuo "passaggi logici" e il concetto di fluidità, mentre la sceneggiatura, bidimensionale come il posticcio 3D, non riesce in nessun modo a legare le varie parti del mashup fantastorico, men che meno a renderlo "credibile". Non contestiamo l'idea, ma la messa in opera: sarebbe stato notevole il tentativo di creare un vero e proprio biopic ucronico, capace di intrecciare in modo coerente le vicende umane e personali del grande statista con questo suo segreto background fantasy. Invece Abraham Lincoln viene usato come semplice marionetta, grottesca fino in fondo, solo per giustificare una buona intuizione, che però resta sterile e fine a se stessa. Poteva benissimo essere Gandhi l'acchiappa-Zombi o Malcom X: collezionista di Licantropi. E non diciamolo troppo ad alta voce, qualcuno a corto di idee potrebbe approfittarne.

ven, 20 lug 2012 - articolo di Gabriele Guerra

Tag: Tim Burton  Movies  film

  • Condividi su Facebook
  • postalo su Buzz
  • condividi su FriendFeed
  • segnalalo su Ok Notizie

inviainvia a un amico

Commenti

  • Duplex
    Duplex
    22 luglio 2012, 03:33
    sinceramente atroce, magari avessi letto prima questa recensione.. (fin troppo buona.....)

Lascia un commento

Inserisci il tuo commento. Per favore, sii educato.

Se sei registrato fai login per far apparire il commento a tuo nome, altrimenti inserisci nome e indirizzo email.


Segnala a un amico via email