Garbage
Not Your Kind Of People
STUNVOLUME

E poi ascolti Automatic Systematic Habit, il pezzo che apre le danze di questo nuovo Not Your Kind Of People, album che segna il ritorno dei Garbage dopo sette anni di clamoroso silenzio, e ti viene la voglia di correre nella tua cameretta di eterno adolescente per staccare tutti i poster di Shirley Manson che, ai tempi del primo Garbage (1995) avevi considerato lultima delle dark lady della musica: una canzoncina talmente -ina che potrebbe aggiornare con un po di finta cattiveria una qualsiasi tentazione di Katy Perry. Non che nel DNA della band americana sia mai mancata una prepotente dose di pop, ma nel primo album era strettamente funzionale alla definizione di un sound allo stesso tempo orecchiabile e abrasivo. Certo che poi un processo di normalizzazione per i quattro era già pesantemente iniziato col secondo disco Version 2.0 (1998) e lobiettivo dellairplay si era fatto sempre più evidente. Va bene, ma poi, secondo pezzo, arriva una potente Big Bright World e il gioco si fa interessante. Salvo poi passare al singolo, insulso, Blood For Poppies, riscattato dalla successiva Control, che ha lattitudine di un anfetaminico blues lisergico. E si potrebbe andare avanti così per ore, a distinguere loro dalle patacche. Insomma, anche su questo disco del ritorno si ripropone il problema: a chi si stanno rivolgendo i Garbage? A un pubblico indie? Allora sono troppo languidi. Alle ragazzine che, fresche di patente, abbassano i finestrini e pompano il volume dellautoradio sotto il sole delle strade americane? Forse, ma allora Manson e soci parlassero chiaro e si consacrassero alla classifica. Così, invece, resta solo il gusto un po amaro di un eterno, inutile, andirivieni.
gio, 17 mag 2012
- articolo di Mauro Petruzziello
Commenti
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Melody18 maggio 2012, 22:05non hanno mai avuto una collocazione e non l'hanno mai voluta. Tutti quelli che confessano di essere metallari alla fine conoscono a memoria almeno un pezzo di Madonna. loro riescono a fondere tutto quello che può piacere, rimanendo un palmo sopra gli altri. i garbage vanno, come sempre, riascoltati tante volte per essere capiti. Ogni canzone può diventare la colonna sonora di un momento che ognuno di noi ha vissuto, la sostituzione di parole che abbiamo pensato e mai detto.
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Luca2 giugno 2012, 11:16Io sono d'accordo col commento precedente e aggiungo che spero che con questo Album, non ancora sentito, gli Spazzatura riescano a far sentire il mal'odore degli ottimi precedenti ormai scaduti vista la distanza di pubblicazione.
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