Leftfield
Tourism
Absolute Marketing

Quando nel 1995 uscì Leftism, primo album dei Leftfield, si gridò al miracolo. Anticipando i tempi, Paul Daley e Neil Barnes riuscirono a saldare certe intuizioni dellIntelligent Dance Music a unintelaiatura ritmica profondamente legata alle esigenze del dancefloor. Combinarono insieme, quasi mai in maniera pacchiana, dub, techno, world music e ambient, generando un sound muscoloso e potente. Il plusvalore del loro suono è sempre stato un certo andamento tribale, lontano dal trash della tribal-house e stili affini. Dopo Rhythm & Stealth del 1999 e il successivo Stealth Remixes del 2000, il silenzio, interrotto solo dalla raccolta A Final Hit: Greatest Hits del 2005.
Tourism rappresenta un nuovo punto di partenza. Il marchio è ora appannaggio del solo Barnes, mentre Daley si sta occupando del suo primo album solista. Registrato live durante il recente tour australiano, questo album esalta la pulsazione tribale di cui sopra, forse anticipando le derive della prossima produzione. I suoni dei vecchi pezzi acquistano una corposità che aspettava solo di essere rivelata. Sembra di assistere allalzarsi della polvere durante una danza di caccia di una sperduta tribù: i piedi si muovono sicuri, la ritualità scandisce unesigenza ritmica che nella danza si fa corpo sonoro, il battito è implacabile. Songs Of Life mostra quanto, in realtà, sia fluida la giustapposizione delle due parti, la prima più rarefatta e etnicheggiante mentre la seconda più angolare e techno; Release The Pressure evidenzia ammortizzatori dub perdendo la patina da club che aveva in precedenza; Space Shanty afferma una pulsazione arcaica. Insieme al cd, un DVD. Ci erano mancati i Leftfield. Bentornati.
lun, 7 mag 2012
- articolo di Mauro Petruzziello
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