PICCOLE BUGIE TRA AMICI

Guillame Canet

PICCOLE BUGIE TRA AMICI

Voto: 3/5

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Dove non era riuscita Marion Cotillard, va a segno Jean Dujardin. Il consenso universale a The Artist e l'Oscar come miglior attore protagonista trascinano nelle sale italiane Piccole bugie tra amici di Guillame Canet, uscito in Francia nel 2010 e presentato lo stesso anno al Festival del Cinema di Roma. Dujardin, dicevamo, apre le danze. Il suo Ludo, dopo un'intensa e alterata nottata in una discoteca parigina, prende lo scooter, indossa il casco e torna a casa. È l'alba e un camion lo travolge riducendolo in fin di vita. Al suo capezzale accorrono gli amici più cari, un campionario di variegata umanità medio-borghese tra i trenta e i quaranta, sconvolti, spaventati ma decisi a non rinunciare alla consueta vacanza estiva a Cap Ferrat, seppellendo il senso di colpa sotto cumuli di ordinarie idiosincrasie, egocentrismi e insoddisfazioni.

 

Si adorano, ma sanno anche farsi male. Max (François Cluzet) businessman moralista e irascibile si trova a fare i conti con l'inattesa e candida dichiarazione d'amore di Vincent (Benoît Magimel), marito e padre confuso. All'equilibrio e al pragmatismo della moglie del primo (Valérie Bonneton) fa da contraltare la frustrazione fisica di quella del secondo (Pascale Arbillot). L'inguaribile romantico Antoine (Laurent Lafitte) cerca di riconquistare la sua Juliette (Anne Marivin) a colpi di sms, mentre l'irriducibile tombeur de femmes Éric (Gilles Lellouche) viene mollato dalla fidanzata, e l'enigmatica Marie (la Cotillard) nasconde dietro molteplici incontri casual l'incapacità di affrontare l'abbandono. Tutti mentono, ricoprono intenzioni ed emozioni sotto fazzolettini bianchi, sfuggono al confronto con se stessi. Finché la vita stessa non li richiama alla realtà.

 

Il regista Canet tiene in equilibrio storie, sentimenti e un grande cast, senza eccessi, se non nella lunghezza stessa della pellicola, guardando ovviamente a Il Grande Freddo di Kasdan, preferendo una fotografia solare e patinata e una gradevole e furbetta colonna sonora classic rock (con brani di Janis Joplin, David Bowie, Damien Rice e Ben Harper, tra gli altri). E confezionando una commedia agrodolce, gradevole e misurata, anche se prevedibile, che celebra a tutto tondo la fallibilità dell'essere umano, denudandola, smascherandola, esponendone l'estrema contraddittorietà e l'innata volatilità, senza tuttavia condannarla.

sab, 7 apr 2012 - articolo di Daniela Liucci

Tag: film  Movies

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Commenti

  • Marcella rao
    Marcella rao
    7 aprile 2012, 20:48
    Come fare per sapere il titolo delle canzoni del film? Non riesco a trovarle , soprattutto quella di Joplin e l ,ultima

  • Freequency
    Freequency
    8 aprile 2012, 23:20
    Ciao Marcella, qui c'è l'elenco completo: http://fr.wikipedia.org/wiki/Les_Petits_Mouchoirs Ciao

  • solelory
    solelory
    2 maggio 2012, 16:02
    film molto carino forse un pò troppo lungo ma che indubbiamente lascia dentro qualcosa...da vedere

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