Assalti Al Cuore

Rimini e Cattolica

27-28-29 maggio 2005

Voto: 5/5

Si è da poco celebrata la prima edizione del festival di musica e letteratura ideato dallAssociazione Indissolvenza con la direzione artistica di Mauro Ermanno Giovanardi, alias Joe dei La Crus. I primi due pomeriggi si sono svolti tra il Lapidario Romano e la Corte della Biblioteca Gambalunghiana, nellincantevole scenario del centro storico di Rimini che si è prestato magnificamente allo scopo dellevento: unire il verbo alla musica in una sorta di balletto fatto di parole e suoni. Qui la poesia rivive attraverso le voci narranti di scrittori e autori contemporanei Andrea Chimenti, Marco Lodoli, Isabella Bordoni, Stefano Scodanibbio, Tommaso Ottonieri e viene arricchita dalla musica (fra tutti Ringe Ringe Raja); il suono completa la parola, la recide e la ricompone, la parola dà un senso al suono e lo rende leggibile.

 

Di sera, per inaugurare Assalti al cuore, Joe ha presentato Cuore a nudo al Teatro degli Atti, con Fabio Barovero al piano e fisarmonica, Paolo Milanesi alla tromba, Lorenzo Corti alla chitarra, e un ospite deccezione: Ferdinando Bruni, voce recitante. Il repertorio musicale brani dei La Crus, Luigi Tenco, Mau Mau, Paolo Conte, Bruno Martino, Ivano Fossati si è così impreziosito della voce pastosa dellattore teatrale che ha reso lo spettacolo più morboso e passionale. La sera successiva si sono esibiti Cesare Basile nella lettura del suo I ragazzi del Cielo, con John Parish alla chitarra, e a seguire Vinicio Capossela ha presentato il suo romanzo Non si muore tutte le mattine. Non una semplice lettura, ma un vero e proprio spettacolo: il favoloso mondo di Vinicio e i suoi deliri musicati da Gak Sato e Alessandro Stefana, proiettati in controluce dagli ombristi Massimo Arbarello e Corallina De Maria.

 

Lultimo pomeriggio del festival si è svolto in Piazza del Mercato a Cattolica, in una sorta di salotto letterario. Emidio Clementi, accompagnato da Egle Sommacal, ha letto parte del suo romanzo Lultimo Dio mentre Edoardo Gabriellini ha portato in scena Beautiful Losers, di Leonard Cohen. In chiusura, al Teatro della Regina, Stefano Benni ha inscenato Danzando Lolita, omaggio a Nabokov. Con lui sul palco Paolo Damiani, Alessandro Gwis e Achille Succi a musicare la lettura, e quattro ballerini a creare immagini tutte intorno. Passi di danza leggeri come la gioventù di Lolita hanno scandito la voce calda e pigra di Benni che scivolava sul testo donandogli nuova vita. Si è chiuso così un festival che in qualche modo ha proiettato i presenti indietro nel tempo, quando artisti e intellettuali si riunivano in circoli letterari, trasformando Rimini in quella città che aveva sognato (o forse vissuto) Pier Vittorio Tondelli verosimile guida spirituale dellintera manifestazione.

ven, 10 giu 2005 - articolo di Tirza Bonifazi

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