Redux

Mistonocivo

Redux

ACNmusic

Voto: 4/5

Quale che sia la ragione, sono dieci anni e rotti che i Mistonocivo sono lì in quel limbo dei gruppi “bravi ma”, abbastanza alternativi, abbastanza fighi, non dimenticati ma nemmeno indimenticati. Una cosa è certa: la ragione non è né l’incapacità né la mancanza di convinzione. E infatti, diversamente da altri gruppi di cui si sono definitivamente perse le tracce, loro sono sempre lì e nulla esclude che lo facciano, questo benedetto botto. Anche se forse non sarà grazie a questa riedizione delle introvabili prime registrazioni, per motivi puramente quantitativi: l’album infatti è in edizione limitata, disponibile solo ai concerti e sui siti della band e dell’etichetta. Un regalo per i fan della prima ora, ma anche un’occasione per chi non c’era – o per chi c’era ma non sapeva – di scoprire un pezzo poco noto di quegli anni Novanta che tutti noi ricordiamo con affetto. Di quelli che ascoltavamo allora qualcuno non è uscito vivo dal cambio di secolo, qualcuno va a Sanremo, qualcuno è stato folgorato sulla via di Giuliano Ferrara, e qualcuno ci crede ancora. I Mistonocivo sono fra questi ultimi, sono cresciuti (ascoltare l’ultimo album, Zerougualeinfinito) e guardandosi indietro possono dire di aver fatto la loro parte in quella storia, quella con protagonisti Afterhours, Marlene Kuntz, Subsonica e compagnia più o meno alternativa. Titoli come Industria, Lavoro nero e Radio Sarajevo fanno subito Primo Maggio vintage, e con il sound rock spruzzato di elettronica e nu metal pre-Linea 77 (L’ultimo giorno)  non si sfugge all’effetto nostalgia. Una piacevole nostalgia.

mer, 1 set 2010 - articolo di Letizia Bognanni

Tag: Mistonocivo  Cd  Album  Rock

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