Crosby, Stills & Nash
Auditorium Parco della musica - Roma
19 luglio 2010

Chiunque pensi che assistere al trio delle meraviglie Crosby, Stills & Nash nel 2010 equivalga a un tour nel museo delle cere, si è fatto un’idea sbagliata. Se è vero che i radicali liberi hanno fatto il loro inevitabile effetto sull’aspetto delle tre icone, il cuore di questi eterni giovanotti ribelli è sempre verde. Eccezion fatta per la voce non più cristallina di Stills – la mano, però, è ancora calda sulla sei corde – sentire CSN intonare ancora in un unico abbraccio è emozione fatta carne. Nei loro cori, nei loro controcanti, i tre – coadiuvati da un band perfetta per il loro mood – ringiovaniscono magicamente come ai tempi di 4 Way Street.
Sui blocchi di partenza – Woodstock – il motore si scalda gradualmente e mano a mano la temperatura sale, di pari passo con il coinvolgimento di una cavea vestita a festa e al tutto esaurito. Un live in due tempi, ribaltando l’ordine del suddetto 4 Way Street: prima metà rock (per scatenare), seconda semi-acustica (per emozionare). Innumerevoli i momenti toccanti come Cathedral, Almost Cut My Hair, o avvincenti quali le numerose cover di Beatles, Rolling Stones, Bob Dylan, The Who (antipasti per il loro imminente album di cover con il produttore Rick Rubin). Commovente la dedica fatta da un Nash in forma smagliante ai fan italiani con Our House, gemma preziosa raramente esibita nei contesti live. Non sono più gli anni ’70, ma lo spirito è intatto e le partiture immortali di CSN sono ancora lì, testimoni viventi di un'epoca d'oro.
lun, 26 lug 2010
- articolo di Luca Cacciatore
Tag: Rock Folk LIVE Crosby Stills and Nash
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