jj
n° 3
Secretly Canadian

Joakim Benon è il Mauro Repetto svedese. Visto dal vivo, il duo scandinavo ha l’assetto dei vecchi 883: performer impegnato a tessere trame melodiche sul palco e un folletto tuttofare (e per tuttofare si intende: salterellare, dondolare la testa, ciondolare attorno al suddetto performer). E, sempre a proposito di duo, Elin Kastlander potrebbe addirittura ricordare Alison Moyet nel periodo Yazoo per stazza e caratterino infernale, anche se la sua voce è molto più flebile e meno soul. Ma i paragoni finiscono qui, su un piano puramente visivo. Perché i jj, invece, riescono a creare un mondo sonoro denso e personale. N°3, secondo album dei due (il primo si chiama N°2, visto che N°1 è il primo singolo) è la declinazione di una lingua stellare, un disco in cui rarefazione è la parola d’ordine. Non per cadere in un esotismo prefabbricato, ma ci deve essere un legame fra latitudine in cui prende corpo una band e suono prodotto. E qui potremmo metterla giù con disgelo, atmosfere crepuscolari, luce fioca, spazi aperti e bassa densità di popolazione. Rimane il fatto che il pop dei jj è senza peso come se a suonarlo fossero i vecchi Cocteau Twins senza lo spleen che li contraddistingueva, ha un fondo di ironia (i due sono ossessionati dal conterraneo Zlatan Ibrahimovic e gli dedicano ben due brani, Into The Light e Voi parlate, io gioco), si mantiene sempre discreto e minimale. Una band già in stato di grazia.
mer, 9 giu 2010
- articolo di Mauro Petruzziello
Tag: Album jj Cd Pop Alternative Europavox
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