Go

Jónsi

Go

Parlophone

Voto: 4/5

Prerogativa dell’artista è saper creare mondi. E se questi mondi hanno connotati personalissimi, insomma se sono particolari biomi immaginifici, generati esclusivamente da una sola fantasia che tuttavia lascia libero permesso di accesso all’ascoltatore, ecco che il miracolo si compie. È il caso di Jónsi, già vocalist dei Sigur Rós e fautore del progetto Jónsi & Alex con cui, insieme al suo compagno, quest’estate aveva stupito costruendo una meravigliosa bolla sonora grazie all’album Riceboy Sleep. Su questo stesso sito spendemmo parole ricche di entusiasmo per quel disco crepuscolare e ammaliante (recensione). Per il suo lavoro solista, il musicista islandese ha preparato un altro piccolo habitat in cui rifugiarsi. Go rappresenta il rovescio della medaglia dell’album di pochi mesi fa: tanto quello era intimo e rarefatto, quanto questo è dolcemente enfatico e gonfio di marcette in cui gli strumenti (pifferi, archi, percussioni) collassano creando vortici di suono. Ma non solo.

 

Accanto a queste piccole bombe festose (il singolo Go Do, Animal Aritmetic, Boy Lilikoi) crescono ballate montanti come Tornado (“tu cresci/ tu cresci come un tornado che arriva da dentro”) e Kolnidur. Il concept dell’album è suggestivo: il risveglio dopo la notte dell’ultimo dell’anno e la voglia di procrastinare le pulizie post-party al momento in cui sarà smaltito l’entusiasmo dei festeggiamenti. Tutto è tenuto insieme da un’attitudine super pop, nel senso nobile del termine. I puristi storceranno il naso, gli incalliti considereranno il disco un tradimento. Noi ci auguriamo che quest’esperienza solista, insieme a quella con Alex Somers, possano vivificare il fuoco quasi spento dell’ispirazione dei Sigur Rós, i cui ultimi lavori non hanno brillato della luce dei vecchi. E intanto godiamo – e molto – rifugiandoci in questo nuovo microcosmo.

 

gio, 25 mar 2010 - articolo di Mauro Petruzziello

Tag: Pop  Album  Cd  Sigur Rós  Jónsi & Alex  Jónsi  Dragon Trainer

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