SHUTTER ISLAND

Martin Scorsese

SHUTTER ISLAND

Voto: 5/5

Teddy Daniels è tormentato dal mal di mare e dal mal di testa, ma per quelli basta una semplice aspirina. Purtroppo l'agente dell'FBI, interpretato da Leonardo DiCaprio, è tormentato anche dalla recente perdita della moglie, rimasta uccisa durante un incendio doloso, e dai trascorsi di guerra, quando come giovane soldato partecipò alla liberazione di Dachau. Circa dieci anni dopo, nel 1954, è chiamato a investigare insieme a un nuovo collega (l'eccellente Mark Ruffalo) l'inspiegabile sparizione di una paziente dal manicomio criminale di Shutter Island. Mal di mare, un altro campo di concentramento, un mistero irrisolvibile.

 

Meno si dice dell'ultimo film di Martin Scorsese, il quarto in "duetto" con DiCaprio, binomio ormai placcato oro, meglio è. L'isola chiusa a saracinesca, ancora più sola a causa di un improvviso uragano, tale deve restare, finché l'ambientazione e la recitazione, la fotografia sempre più opprimente, la colonna sonora perfettamente calibrata — Mahler, Ligeti, Brian Eno, il nostro Giacinto Scelsi — non ne sveleranno i meandri fotogramma per fotogramma: ad ogni giro d'angolo una svolta di labirinto, kafkiano e angoscioso, dal poliziesco anni '50 al thriller psicologico, fino all'horror gotico, e oltre.

 

Scorsese calca la mano in qualche passaggio, soprattutto durante gli incubi e i ricordi di Teddy, ma forse è per smarcarsi anche visivamente dai grandi classici da cui muove il film. Il cast asseconda, si integra, in parte sembra creare in autonomia — quasi inevitabile con presenze come Ben Kingsley e Max von Sydow -, in alcuni momenti fatica a seguire una sceneggiatura che sembra sfilacciarsi, ma è come uno specchio infranto in cui ogni pezzettino può riflettere il dettaglio giusto, quello che risolve. Il viaggio è tortuoso come le circonvoluzioni di un cervello, una mente anch'essa in tempesta: forse, per coglierne in pieno il senso, sarà necessario compierlo due volte.

ven, 5 mar 2010 - articolo di Gabriele Guerra

Tag: Movies  Leonardo Dicaprio  Martin Scorsese  mark ruffalo  film

Commenti

  • sidvalli
    sidvalli
    6 marzo 2010, 00:46
    ...hai letto, diretto', "I peccatori di Hellborn", dylandoggone del 2001??????

  • bamboo
    bamboo
    7 marzo 2010, 13:02
    Uhm, direttò, sto film è proprio niente male. Alla faccia dell'amico the riflex che diceva che non era il mio genere...

  • Gabriele
    Gabriele
    8 marzo 2010, 15:48
    @ sidvalli: no, il Dylan mi manca. Ma se pensi che qualcuno di Shutter l'abbia copiato, scordatelo: in varie salse sono comunque storie già lette viste e/o sentite! @ bamboo: bene! Non ti è dispiaciuto, però non ti ha fatto impazzire, o no?

  • bamboo
    bamboo
    9 marzo 2010, 17:38
    No, no, direttore. Il film mi è piaciuto. Certo, preferisco i film su New York di Woody Allen...

  • sidvalli
    sidvalli
    11 marzo 2010, 00:28
    ....scusa diretto'!!!! Vabbe' che non ci conosciamo, ma non sono il provocatore e/o dietrologo del cavolo che immagini!!!!! Io l'ho, semplicemente, buttata la....leggendo la recensione, il film non l'ho ancora visto, sinceramente, ma....dicevo...leggendo la recensione ho avuto le stesse sensazioni che ho provato nelle nubi di quel fumetto che citavo che, detto sinceramente, è una delle migliori storie della collana del buon Tiziano Sclavi!!!! A buon intenditor....

  • solelory
    solelory
    17 marzo 2010, 12:10
    film stupendo direttò....ho capito perchè gli hai dato 5 stelle!

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