Oren Peli
PARANORMAL ACTIVITY

Recensione del film che non c'è. Del film sul nulla fatto con niente, del film che tutti avrebbero potuto fare. E non è necessariamente una lista di note al demerito, anzi. Incipit: i produttori ringraziano le famiglie di Micah S. e Katie F., e il Dipartimento di Polizia di Rancho Penasquitos per il materiale video. Come se fosse tutto vero. Come se una coppia si fosse davvero trasferita a San Diego, California, nel settembre 2006, e fossero vere le riprese amatoriali di lui che servono a documentare il "problema" di lei, che dall'età di 8 anni si sente perseguitata da un demone, che in effetti, a quanto pare, c'è.
I due consultano "esperti" del settore, cercano di capire, ma in sostanza continuano la loro vita come se nulla fosse, sussulti notturni a parte. Poco credibile, di fronte all'escalation del terrore, ma a suo modo logico una volta inquadrati i due bidimensionali protagonisti. Con un salto mortale potrebbe essere questa la vera chiave di lettura horror del film, la testimonianza della "normal activity" di due giovanotti americani e pasciuti, incoscienti e superficiali, inconsapevoli di tutto quello che gli succede attorno. I produttori, quelli veri, ringraziano Oren Peli, il regista sconosciuto (ma sponsorizzato da Spielberg) che con il film sul nulla, realizzato in una settimana con 15mila dollari, ne ha incassati decine di milioni.
ven, 5 feb 2010
Commenti
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theriflex11 febbraio 2010, 12:03cancella commentocerto, non ci crede che in Italia monti tutta una polemica sul fatto che Paranormal andava vietato ai minori di 18, che fa troppa paura, attacchi di panico, etc. Ma si sono messi d'accordo? NON fa paura ed è un film mediocre. Prima in America si mettono d'accordo che è terrorizzante, che Spielberg se l'è fatta stto, e ci posso stare, è PUBBLICITA'. MA ORA ANCHE NOI? Anche i politici stupidi con i loro appelli??? Mah... resto allibito...
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