Keep Calm And Carry On

Stereophonics

Keep Calm And Carry On

Universal

Voto: 2/5

Sette non è sempre un numero magico. Non lo è per gli Stereophonics, che giunti al settimo album in studio sembrano aver perso improvvisamente quello smalto, quell’ardore che ha contraddistinto dieci anni di carriera celebrati nel 2008 con il best Decade In The Sun. Forse proprio perché consci di non avere tra le mani materiale esplosivo, Kelly Jones e compagni si sono affidati alla produzione di Jim Abbiss (già alla regia dei notevoli esordi in lungo di Arctic Monkeys, Editors e Kasabian), il quale tuttavia non è riuscito a trasformare le idee della band in trinitrotoluene. Al contrario, Keep Calm And Carry On – titolo che proviene direttamente da un poster propagandistico risalente alla Seconda Guerra Mondiale – è un disco composto, smorzato. Intendiamoci, oltre all’inconfondibile voce di Jones, qualche buon momento “Stereophonics” c’è, ma ascoltando ad esempio Trouble, dove si capisce che la band volesse dare sfogo alla vena più “rrrock” (e, diciamolo, seppur in maniera vaga rifarsi a Spoonman), l’adrenalina non sale, il piedino non parte, il corpo non vibra. Per non parlare di I Got Your Number, che sembra portare la firma di Matt Bellamy dei Muse. Carenza di idee o problemi in fase di masterizzazione? Ai posteri la neanche troppo ardua sentenza.

 

 

::: live in Italia :::

11 febbraio 2010 (data unica) — Alcatraz, Milano

 

il videoclip di Innocent

 

lun, 1 feb 2010

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