Is There Nothing We Could Do?

Badly Drawn Boy

Is There Nothing We Could Do?

BDB Records

Voto: 3/5

C'è un gelido calore natalizio fuori stagione nel ritorno musicale di Damon Gough, aka Badly Drawn Boy. Saranno le carezze costanti e rasserenanti di chitarre acustiche, i picchiettii sordi di contrabbasso o l’ampiezza delle vocalità riverberate a dare questa illusione. La fonte di ispirazione di Is There Nothing We Could Do? è ancora una volta il cinema. Il sesto album del cantautore inglese è infatti un ritorno sul luogo del delitto, essendo l’OST del film The Fattest Man In Britain di Caroline Aherne e Jeff Pope, e fu proprio il cinema, con la colonna sonora di About a Boy nel 2002, a sacralizzare il suo nome. Il tempo è passato e lungo la strada il geniale cantautore “bruttarello” ha seminato gemme di canzoni sempre più pregiate, toccando vette insormontabili con l’ultimo Born in the U.K. del 2006. Vette che per ora, infatti, non vengono raggiunte, visto che il sesto album di BDB è ben lontano dalla profondità espressiva del predecessore. Is There Nothing We Could Do? è un lavoro gradevole, raffinato — notevoli gli arrangiamenti e le orchestrazioni — ma alla lunga un po' narcotico. Mancano i colpi di scena con cui Damon aveva fin qui viziato i fan. E quando un autore inizia ad autocitarsi eccessivamente (il ritornello di Welcome To Your World ha assonanze sospette con la sua precedente hit Promises), la paura che il lume della sua ispirazione si stia affievolendo è purtroppo legittima. Anche se quello che nelle mani di Badly Drawn Boy suona come un mezzo passo falso, per qualunque altro artista da strapazzo sarebbe un ottimo album.

gio, 21 gen 2010

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