Paolo Virzì
LA PRIMA COSA BELLA

Una mamma bellissima, svampita, ingombrante e affettuosa, ha cresciuto quasi da sola due figli, l'insicura Valeria (Claudia Pandolfi) e l'eternamente insoddisfatto Bruno (Valerio Mastandrea). Sono stati anni difficili, tra la separazione e altre beghe familiari, promesse non mantenute e avvoltoi, ma in qualche modo Anna Nigiotti in Michelucci (da giovane Micaela Ramazzotti — in Virzì -, quaranta anni dopo Stefania Sandrelli) ne è venuta sempre fuori, sempre insieme ai figli. La sua energia non potrà sconfiggere un male incurabile, ma dopo qualche decennio compie ancora miracoli, inchiodata in clinica ma ancora svampita, ingombrante e affettuosa, capace di catalizzare intorno a sé il ritorno di Bruno, Valeria e altri cari, insieme ai ricordi di una vita.
Chiamatelo pure "Le invasioni livornesi", per citare Le invasioni barbariche di Denys Arcand, non farete torto a nessuno ricordando alcuni tratti di un grande film del 2003, rivisitati con spirito diverso — toscano — per un messaggio simile: la voglia di vivere che si esalta nell'imminenza della morte, la forza della famiglia e la difficoltà della riconciliazione, più varie ed eventuali. Virzì e cosceneggiatori (Francesco Piccolo e Francesco Bruni) hanno indovinato quasi tutto, assemblando una bella commedia musicale, in senso letterale e non, oltre che corale, nella quale non si ascoltano voci stonate, anzi, tanti controcanti azzeccati, e che può far ridere sorridere piangere anche nel volgere di un minuto. Un racconto ben calibrato in cui i flashback del passato — splendida la fotografia degli anni '70 e '80 — ci dicono sempre qualcosa in più sul presente, e nelle vicende di oggi si raccolgono gli indizi su quel che sarà il futuro, soprattutto per Bruno e Valeria. Finalmente più ottimista e aperto alla vita.
ven, 15 gen 2010
- articolo di Gabriele Guerra
Tag: Movies Paolo Virzì
Commenti
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bamboo16 gennaio 2010, 22:28Direttò, sia benedetta ogni tua parola di questa rece. Il film è bellissimo e, come dici tu, si ride si sorride e si piange nel giro di un minuto. Io, anche questa volta, dissento sulle stelline. E accendile tutte e cinque! Eh, eh, eh...
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Gabriele18 gennaio 2010, 19:30Anche stavolta non posso più correggere le stellette, altrimenti il tuo commento non avrebbe più senso.. :)
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