A SERIOUS MAN

Joel ed Ethan Coen

A SERIOUS MAN

Voto: 5/5

Il prologo, recitato in yiddish, non lascia spazio a dubbi: A Serious Man, commedia dark sul disagio filosofico-esistenziale nella migliore tradizione dei fratelli Coen, si muove su un terreno familiare: ebraismo, contingenze tragicomiche, riflessioni particolari che diventano universali. Siamo in una piccola cittadina del Minnesota, nel 1967, microcosmo che fa da sfondo alla figura tragica di Larry Gopnik (Michael Stuhlbarg), professore universitario di fisica improvvisamente dimenticato dal suo dio. Sul lavoro finisce preda di un ricatto. A casa è vittima di figli che gli svuotano il portafogli per comprare marijuana e per pagare una rinoplastica, di una moglie che lo lascia per fuggire con un collega e di un fratello disoccupato e indolente arrivato all'improvviso. Messo alla prova come Giobbe, con i due registi nel ruolo della dispettosa divinità, Larry si confronta con una serie di personaggi ancora più surreali: rabbini, avvocati e speciali “grilli parlanti”, i Jefferson Airplane, che sembrano ribadirgli l'ovvio. Per quanto vicino all'esperienza personale di Ethan e Joel, A Serious Man non è un film autobiografico. È un racconto di vita, fede, etica e sfortuna, ilare quanto tremenda, una riflessione sul significato della vita stessa, fatta in modo brillante e caricaturale. Una commedia umana tanto perfetta e minuziosa che corre il rischio di risultare incomprensibile. Ma è proprio questa la magia del cinema. E, soprattutto, del cinema dei Coen.

 

ven, 4 dic 2009

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