Them Crooked Vultures

Them Crooked Vultures

Them Crooked Vultures

RCA

Voto: 4/5

Di solito il problema dei supergruppi sta nel loro essere super, e i Them Crooked Vultures non fanno eccezione. In che senso? È presto detto: chiunque abbia anche solo dato una sfogliata a un manuale “Sociology for dummies” sa che le dinamiche di gruppo dipendono dalle modalità di leadership, e che se in un gruppo sono tutti leader le cose non si mettono bene. Figuriamoci nella musica, dove “leader” significa “star”: il rischio debordamento e collisione di ego e personalità artistiche è sempre a livello rosso. Se poi le personalità si chiamano John Paul Jones, Josh Homme e Dave Grohl, si salvi chi può. Infatti, l’album straborda. Come può strabordare un riassunto di quarant’anni di rock “roccioso”. Quarant’anni di hard rock, rock-blues, stoner, grunge, in un’ora di disco. Roba da far svenire dalla goduria gli appassionati, spettatori di una partita all’ultimo assolo giocata a botte di distorsioni, rallentamenti psichedelici (Interlude With Ludes, che sembra venire dai Beatles più acidificati), accelerazioni psycho-blues (Warsaw Or The First Breath You Take After You Give Up), cavalcate stoner (Elephant) e potenziali singoloni al limite del coatto (Mind Eraser, No Chaser). Esagerato, sporco e rumoroso al cubo, com’è giusto e prevedibile che sia il superalbum di tre superesponenti delle correnti rock tra le più esagerate, sporche e rumorose.

dom, 29 nov 2009

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