Flaming Lips
Embryonic
Warner

“Jupiter and beyond the Infinite”. Leggenda vuole che il segmento finale di 2001 Odissea nello Spazio dovesse essere musicato con Echoes dei Pink Floyd. Ipotesi suggestiva. Ma se fate una prova (ne trovate anche su YouTube), con tutto il rispetto per i maestri, il risultato non è poi così convincente. Riavvolgete i 24 minuti della scena e riprovate con frammenti di Embryonic. Evil è un battito di cuore nel vuoto cosmico; la pupilla dell'astronauta Bowman si dilata su panorami sconosciuti in Aquarius Sabotage e Silver Trembling Hands; If e Gemini Syringes lo accompagnano nell'ovattata residenza tutta bianca e settecentesca. E non può essere un caso se con il film Christmas On Mars anche Wayne Coyne ha da poco realizzato il suo sogno spaziale da regista demenzial-kubrickiano.
Lontano dalla eterogenea forma canzone del precedente At War With The Mystics (ma non tanto dalle sue atmosfere), lontanissimo dal dream pop dei robot rosa di Yoshimi (2002), Embryonic sembra nato di getto da una lunga jam session, puro flusso di acidità strumentale, poi incanalato e rifinito a mente più fredda. Ma se i suoni restano crudi, a turno dolci o abrasivi, le voci vengono invece attentamente dosate effettate e modulate, completando quel primo scheletro istintivo con la cura con cui si mette su spartito una suite orchestrale. L'unico ritorno al gioco più lipsiano e spensierato è il singolo I Can Be A Frog (sarà lui il responsabile della loro prima Top Ten americana in 26 anni di carriera?), gemma da due minuti in cui Karen O degli Yeah Yeah Yeahs "duetta" via cellulare improvvisando versi di animali e risate. Tornando all'ultimissima immagine di 2001, è una sagoma che si staglia contro le stelle annunciando un nuovo step evolutivo. Vi ricorda mica qualcosa di vagamente “embryonic”?
gio, 19 nov 2009
- articolo di Gabriele Guerra
Tag: Yeah Yeah Yeahs Album Rock Flaming Lips
Commenti
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sidvalli19 novembre 2009, 16:17Oh cavolo!!! Malgrado i miei "pregiudizi" è, forse, la migliore recensione del disco che ho trovato in giro....però....ti è sfuggita una stella?
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bamboo19 novembre 2009, 17:50Confermo, grande recensione! Ma mi sa che il direttore si è lasciato sfuggire una stella... Ma grande recensione, grande grande grande... come diceva Mina! E poi l'idea di quella matta di Karen O via telefono... ecco, solo dei pazzi come i Lips potevano averla!
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Gabriele19 novembre 2009, 18:15hehe... Non lasciamoci incantare troppo dalle stelle, vanno e vengono con il tempo e con gli umori. Sì, forse è da 5, forse domani gli avrei messo 5, ma ormai non posso più cambiare, altrimenti i vostri commenti perderebbero di senso! :) Ciao
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theriflex7 dicembre 2009, 14:17ho letto da qualche parte Wayne Coyne che spiegava che i brani "astrologici" - tipo Aquarius, Gemini, Sagittarius, Scorpio, Virgo - sono i primi a essere stati registrati, free-form jam session nella casa ormai vuota di Steven Drodz che l'aveva messa in vendita...
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