Madrugada

The Deep End

Emi

Voto: 3/5

Il problema del quarto album dei norvegesi Madrugada è che ogni brano riconduce a qualcosa di ben preciso. La memoria scivola leggera verso sonorità già sentite: Hold On To You sembra lanagramma di Love Song dei Cure, The Kids Are On High Street riporta alla mente i R.E.M., e più in generale The Deep End sembra omaggiare lultimo Nick Cave (oltretutto la voce di Sivert Høyem è la copia perfetta di quella di Re Inchiostro). Poi, in ordine sparso: Hard To Come Back ha la velocità ritmica di Somebody Told Me dei Killers e la prima parte di Slow Builder ricorda alcuni esperimenti blues del Jeff Buckley di Sketches (For My Sweetheart the Drunk). Il problema, dicevamo, è che la qualità non manca, loriginalità sì.

ven, 13 mag 2005 - articolo di Tirza Bonifazi

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