Black Gives Way To Blue

Alice In Chains

Black Gives Way To Blue

Virgin

Voto: 3/5

Sarebbe buona norma per tutte le band che perdono il proprio frontman, in circostanze tragiche, sciogliersi e proseguire in altre direzioni, risparmiando impervi e spesso patetici ricicli. Lo insegna l'esperienza dei Queen. Lo ribadisce quella dei Blind Melon. Gli Alice In Chains, tuttavia, orfani del compianto Layne Staley e in stand-by dall'inizio del millennio, quando l'era del grunge era già un ricordo, potrebbero essere l'eccezione. La loro rinascita passa per le corde vocali di William DuVall, presenza saggiamente non invasiva e non imitativa, che fa da contraltare a Jerry Cantrell senza rubargli la scena. E passa per un album, Black Gives Way To Blue, che esalta l'abilità della band di Seattle di rimanere ostinatamente fedele a se stessa, a quel wall of sound di chitarre minaccioso e abrasivo, tendente all'heavy metal e memore del post-punk. Un hard rock oscuro ma bisognoso di catarsi, che solo qualche momento acustico (Your Decision) e il pianoforte di Elton John (Black Gives Way To Blue, sentito omaggio a Staley) riescono a scardinare, lasciando che il buio si diradi e il nero degradi in umano blu, meno urlato e più riflessivo (When The Sun Rose Again). Il fantasma di Staley è ingombrante, ma, giocando con le sfumature, i nuovi Alice In Chains riescono ad assomigliare ai vecchi Alice In Chains, senza cancellare il passato e guardando al futuro con dignità e onestà.

lun, 5 ott 2009 - articolo di Daniela Liucci

Tag: Alice In Chains  Rock  Cd  Album

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