Juan CortÉs

Jurepén

PEDRO OJESTO TRIO

Voto: 3/5

Due dischi molto simili, non a caso licenziati dalla stessa etichetta, la Karonte, specializzata in produzioni della scena iberica. Il patrimonio del flamenco e la latinidad in genere pervadono questi lavori al pari del retaggio jazzistico. Il contesto scelto per argomentarne il contatto dal punto di vista strumentale è in entrambi i casi quello del trio, mentre i due patron condividono un pianismo effervescente. Capita sia allinterno di Jurepén che di Quieto di imbattersi in semplificazioni fin troppo sbrigative del materiale. Come se dal contatto del jazz con la Spagna venisse fuori un canto ora sguaiato, ora melenso, raramente sofferto e intenso.

ven, 8 apr 2005 - articolo di Valerio Corzani

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