Humbug

Arctic Monkeys

Humbug

Domino

Voto: 4/5

Onestamente, all’inizio non sembravano quelli destinati a durare di più, in mezzo a tutte le “indie-cose grosse” degli ultimi anni. Invece gli Arctic sono passati indenni attraverso la perigliosa seconda prova, e adesso rieccoli qua, più tonici che mai e ben determinati a mostrarsi cresciuti e aperti a nuove esperienze. Come per esempio farsi produrre da Josh Homme e non fare niente per non darlo a vedere. L’impronta stoner della mente dei Queens Of The Stone Age è netta in tutte queste dieci tracce, che sanno molto più di desertici spazi americani che di birrosi club di Sheffield. Non che i quattro si siano improvvisamente mutati in hard-psichedelici omaccioni californiani, sia chiaro, però i ritmi sono rallentati, la voce è più dark, e le melodie scanzonate da sessione doposcuola in garage vanno scovate in mezzo ad arrangiamenti ricercati e distorti. Però sono lì, e sono un valore aggiunto in un album ambizioso tanto da sfiorare la pretenziosità, e serviranno a convincere anche i fan “di vecchia data” e di ferma fede indie albionica, che potrebbero restare spiazzati. I meno conservatori, invece, probabilmente apprezzeranno, e a ragione: come si fa a chiedere di non cambiare a un gruppo di nemmeno venticinquenni al terzo disco?

lun, 31 ago 2009 - articolo di Letizia Bognanni

Tag: Cd  Rock  Arctic Monkeys

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