Benjamin Biolay

Á l’origine

Virgin

Voto: 2/5

Ce la metteranno tutta, i media francesi, a veicolare questo album di Benjamin Biolay come un capolavoro imperdibile. Non date retta a quelle carampane, se vi capitasse dintercettarle. Il talentuoso BB, ha in realtà confezionato un album disordinato e discontinuo, pieno di spunti felici, ma anche di cadute di tono. Alla fine del lungo percorso cui ci sottopone il producer, compositore, polistrumentista e vocalist di Lyon si finisce per rimanere un po spiazzati, un po nauseati da qualche tocco di melassa, un po ancorati al felice connubio parole, melodia, groove della traccia dapertura. Che però è una, mentre le canzoni in tutto sono quattordici... Biolay gioca a fare la popstar sofisticata. Sarebbe meglio giocasse ancora per un po a fare il musicista.

ven, 8 apr 2005 - articolo di Valerio Corzani

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