Danger Mouse & Sparklehorse
Dark Night Of The Soul
Dnots.com

La storia ormai è più che nota. Riassumiamo per chi si fosse distratto: Danger Mouse, produttore à la page e metà dei Gnarls Barkley, e Mark Linkous, meglio conosciuto come Sparklehorse, si riuniscono – e riuniscono una quantità spropositata di artisti – per realizzare quello che da più parti viene preventivamente chiamato "il disco del secolo". E mica con eccessiva avventatezza: ci sono Wayne Coyne dei Flaming Lips, Julian Casablancas degli Strokes, Frank Black, Iggy Pop, The Shins, Nina Persson, Suzanne Vega, Vic Chesnutt e, in due canzoni nonché all’artwork, David Lynch. Solo che ci si mette di mezzo la Emi con una causa legale contro Danger Mouse. Questo disco non s’ha da fare, dicono. Va bene, rispondono gli interessati, e mettono in vendita un booklet di 100 pagine — opera di Lynch — accompagnato da un cd vergine, che chiunque non pensi che il P2P sia il nome di una nuova loggia massonica saprà bene come riempire. Più avanti dei Radiohead, insomma. Ma in definitiva, in questo cd vergine, cosa ci si va a mettere dentro? Davvero il disco del secolo? Più che altro un disco che sembra essere a tutti gli effetti il nuovo album degli Sparklehorse. E quindi un grande album di pop alternativo distorto e psichedelico, a cui le guest star di cui sopra aggiungono tocchi di punk, noise e intellettualismo cinematografico. Se non il disco del secolo, probabilmente quello dell’anno.
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lun, 1 giu 2009
- articolo di Letizia Bognanni
Tag: Rock Cd Sparklehorse Album Danger Mouse Gnarls Barkley
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