STAR TREK

J.J. Abrams

STAR TREK

Voto: 5/5

Il Re Mida J.J. Abrams aveva voglia di misurarsi con un gioco enorme, più grande perfino di lui. Non gli bastava mettersi al lavoro su un marchio mitico e ingombrante come Star Trek,  in crisi nera già da alcuni anni,  rischiando tutto quello che può rischiare un ancor giovane erede di Spielberg e Lucas. J.J. voleva rinnovare la saga a modo suo, intaccandone le radici e proponendo un cast nuovo, cioè non rodato in una serie tv, per elevarne al cubo tutte le potenzialità. Ambizioso ma padrone dei propri mezzi, visto che dopo dieci tentativi già passati al cinema, Abrams ha apposto la sua firma indelebile sul film migliore di tutta la serie.

 

Pur essendo un prequel, Star Trek non soffre le debolezze tipiche del "format", leggi la prevedibilità. Thrilling e suspense sono intatti, perché facendo leva su uno dei cardini della fantascienza, il viaggio indietro nel tempo che altera il continuum della storia conosciuta, ci proietta sin dal primo istante in una saga del tutto nuova, in cui per intenderci perfino il giovane Kirk, spavaldo e coraggioso quanto si vuole, potrebbe morire da un momento all'altro. E con lui tutti gli altri: l'iperrazionale Spock, il nevrotico Dottor McCoy, il genietto Checov, il coraggioso Sulu, l'avvenente Uhura, l'ironico Scotty, insieme alla madre di tutte le astronavi, l'Enterprise.

 

Ma il miracolo vero di questa rilettura è il coerente riadattamento di un totem della cultura pop eretto negli anni '60, non dimentichiamolo,  al gusto cinematografico di fine anni Duemila. Questo è uno Star Trek anfetaminizzato, spettacolare, giovane e ormonale, che però non rinuncia alla brillantezza dei dialoghi e alla forza dei suoi protagonisti. Gli effetti speciali e sonori, le scenografie, i costumi, il soundtrack, la regia e il ritmo sono tutti spinti ai massimi livelli di realizzazione, tanto da non lasciare scoperto neanche un centimetro di pellicola, ma la marcia in più, l'elemento chiave, resta ancora rappresentato dalla perfetta chimica tra i vecchi personaggi, rilanciata con estrema bravura dal nuovo cast chiamato a interpretarli. Ecco perché Star Trek piacerà al pubblico teen, primo motore di ogni incasso epocale che si rispetti, ma regalerà le emozioni più profonde ai fan della prima e seconda ora. Perché J.J. è come un brillante designer del futuro: schizza e sviluppa i suoi bozzetti su carta lucida, ricalcando dove serve il progetto del primo architetto, il fondatore della serie Gene Roddenberry.

gio, 7 mag 2009 - articolo di Gabriele Guerra

Tag: Star Trek  J.J. Abrams  Movies

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