Gavin Hood
X-MEN - LE ORIGINI: WOLVERINE

Raccontare le origini di tutti gli X-Men ripercorrendo le origini e la storia di Wolverine, scavando i tormenti del personaggio, a partire dai traumi infantili, il “complicato” rapporto con il fratello (leggi: botte da orbi dall’inizio alla fine), la ricerca di normalità, l’impossibilità di una normalità. Missione non compiuta. Sarà la terribile “prequelite”, malattia della ovvia prevedibilità che affligge praticamente tutti i tentativi di prequel già realizzati al cinema o in tv, sarà la pletora di effetti speciali già visti (e visti anche fatti meglio), sarà infine che il presunto scavo dei personaggi il più delle volte si ferma in superficie, anzi, sulla pellaccia e sui guizzanti muscoli di Hugh Jackman. Ebbene sì, proprio lui, che era tra i coproduttori dell’impresa, intenzionato a realizzare un film di genere di maggiore spessore – sulla scia dei supereroi più intelligenti, come lo Spider-Man di Raimi o l’ultimo Batman – finisce con lo specchiarsi nella cinepresa dall’inizio alla fine, parlando poco e scazzottando ove possibile. Peccato per i titoli di testa, un vero capolavoro al pronti via, con i due fratelli mutanti che attraversano spalla a spalla la Storia delle guerre: una sequenza destinata a restare negli annali del cinema, a cui in pratica manca il resto del film.
ven, 1 mag 2009
- articolo di Gabriele Guerra
Tag: Movies Hugh Jackman X-Men
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