Daft Punk

Human After All

Virgin

Voto: 4/5

Già Felix Da Housecat, maître à penser dellelettronica più trendy, concludeva lultimo album con Neon Human, un tripudio di voci robotiche che imploravano voglio essere umano. I Daft Punk lo seguono a ruota e cominciano la ricerca di quellumanità ostentata già nel titolo con un album che può essere letto come un concept sullo strapotere delle macchine a cui si oppone lautenticità dei sentimenti. Una sorta di autodafé, quindi. Un virus che i due francesi, gli uomini-macchina, i Rockets della nuova generazione, si autoinoculano. A chiedere umanità sono vocoder che urlano come chitarre elettriche, bordate di suoni che sembrano vecchi videogame in avaria e chincaglieria vintage più vicina al primo album Homework che alla filosofia disco di Discovery. E se quello umano altro non fosse che lultimo stadio della più dolce tecnologia?

ven, 11 mar 2005 - articolo di Mauro Petruzziello

Commenti

Nessun commento.

I commenti sono chiusi.

Segnala a un amico via email