The Pains Of Being Pure At Heart
The Pains Of Being Pure At Heart
Slumberland

Cosa si fa quando si è puri di cuore a New York? Si alleviano le proprie pene mettendo su una band con il nome più orgogliosamente "indie-nerd" degli ultimi anni — per non dire del look: c'è pure la tastierista con la frangia e l'occhio a mandorla, che dà sempre quel tocco di stile "college-boho" — e si fa un album di canzoni che si intitolano A Teenager In Love, This Love Is Fucking Right e Young Adult Friction. Roba da spedire in orbita orgasmica tutti i compilatori di classifiche di Hornbyana memoria. Titoli a parte, il disco si merita un'ottima posizione nella Top delle scoperte gustose dell'anno. Sì, è vero, l'anno è appena cominciato, ma scommettiamo che non sarà facile per nessuno schiodarsi dal lettore e dal cervello questi tipetti, non originalissimi (ma è ancora un difetto questo?), ma decisamente amabili, con quelle melodie twee-pop di gusto sopraffino acidificate quanto basta da un tappeto noise. E sicuramente si merita il numero uno nella Top "chi sono questi, gli Smiths? I Jesus and Mary Chain che cantano gli Smiths? Gli Smiths che suonano i Jesus and Mary Chain?". Per chi non l'avesse capito: se non vi piacciono gli Smiths o i Jesus and Mary Chain, lasciate perdere. In caso contrario, che lo shoegaze sia con voi.
mer, 25 feb 2009
- articolo di Letizia Bognanni
Tag: The Pains Of Being Pure At Heart Cd
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