Remo Anzovino
Tabù
Odd Times Records

L'ultimo incontro con l'avvocato penalista di Pordenone era stato nel mondo delle colonne sonore. Se il predecessore di Tabù, Dispari, era un'effettiva raccolta di "colonne sonore possibili" di classici del cinema muto, in questo nuovo progetto Remo si svincola dal mondo del cinema, almeno nominalmente. Perché in fondo l'atmosfera di questi dodici brani originali sembra ancora legata al mondo (immaginifico in questo caso) della settima arte. Nel complesso Tabù è il soundtrack di un mélo mai diretto nel mondo reale, ma già sceneggiato e interpretato nella fervida immaginazione di Anzovino. Questo terzo capitolo della carriera del pianista penalista segna un netto salto di qualità sotto l'aspetto stilistico: gli arrangiamenti sono più articolati, il sound più omogeneo, e anche l'iconografia — che va dalla copertina fino al look dell'artista — denota una cura del dettaglio prima d'ora assente. Sfugge però, in questa ricerca di equilibrio, la scelta di inserire due brani appartenenti al precedente album, quali I misteri di un'anima e Cammino nella notte. Se qualche regista è in cerca di un buon fabbro di note, presti orecchio a Tabù e troverà le atmosfere giuste.
gio, 19 feb 2009
- articolo di Luca Cacciatore
Tag: Remo Anzovino Cd
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