Bonnie & Clyde: il remake da recuperare

Il rischio era quello di generare la tremenda “caccia all'errore”, a cui viene solitamente sottoposto ogni remake, e perire sotto il fuoco incrociato dei paragoni. E di chi continua a sostenere che al mondo non potrà mai esserci altra coppia di attori, al di fuori di Faye Dunaway e Warren Beatty, in grado di interpretare Bonnie e Clyde, i due più noti gangster dell'era della Grande Depressione.

 

Eppure i due episodi diretti da Bruce Bereford, che lo scorso dicembre sono andati in onda simultaneamente su più canali del network A&E, hanno il pregio di raccontare la vicenda da un punto di vista insolito. Prediligendo le cosiddette “radici”, in particolare quelle di Clyde Barrow (Emile Hirsh), e lasciando emergerne la personalità, l'individualità, discostandolo dall'immagine del duro ma in fondo succube di Bonnie Parker (Holiday Graniger), finendo per umanizzarli entrambi. Al di là della mitologia.

mer, 26 feb 2014 - articolo di Daniela Liucci

Tag: Miniserie

Commenti

Nessun commento.

I commenti sono chiusi.

Segnala a un amico via email