Renato Zero ripubblica la discografia perduta

Ancora sull'onda del sessantesimo compleanno, celebrato il 30 settembre con una serie di sei concerti speciali, Renato Zero ha inaugurato l'opera di rimasterizzazione e ristampa del suo catalogo. Per alcuni dei suoi album storici, diventati quasi introvabili, si tratta di un ritorno sugli scaffali dei negozi dopo 25 anni.

 

I primi quattro dischi tra gli oltre venti che ritroveranno lo splendore di un tempo — anche se certe copertine su LP facevano tutto un altro effetto — sono Tregua del 1980, suo primo doppio album, Artide Antartide del 1981, Via Tagliamento 1965-1970 dedicato al locale Piper di Roma, e infine Prometeo, suo secondo doppio album dal vivo.

 

Spiega lo stesso Renato Zero: Fui saggio ad esigere da me e dai miei collaboratori quellautonomia indispensabile a farmi vivere sereno. Una condizione apprezzata anche dalle mie opere che evitarono così di venire abusate. Senza controllo né regole. Renato Zero è sopravvissuto, così, alla 'spremitura selvaggia', allimpietoso 'bagno sacrificale' delle compilations (tranne una, mai autorizzata, e, per questo, fatta ritirare dal mercato da un Giudice). Oggi la mia Discografia si può considerare 'salva'! La ritroveremo integra e prepotentemente ancora disponibile 'in vetrina', per il piacere di chi, a suo tempo, si perse un tale vantaggio (proprio oggi ho licenziato la modestia!)".

 

gio, 11 nov 2010

Tag: RENATO ZERO

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