La scomparsa di Nicola Arigliano

Il jazz alla mano, la televisione e la pubblicità lo resero popolarissimo negli anni '50 e '60

Una delle voci più belle, popolari e genuine della nostra musica, "il brutto che canta 'o Jazz" Nicola Arigliano se ne è andato nella notte a 87 anni, in un centro per anziani in provincia di Lecce. Dopo gli ultimi anni di dimenticatoio, l'apparizione a Sanremo nel 2005 dove vinse il premio della critica con Colpevole, Arigliano sarà di sicuro rivalutato, celebrato, rimpianto giustamente ma tardivamente, come sempre succede.

 

Nato nel 1923 a Squinzano, sempre in provincia di Lecce,  fece gavetta nei locali notturni del nord Italia. Di qui, fra il '56 e il '58, arrivarono i primi dischi, fra cui il 45 giri Simpatica scritto da Garinei, Giovannini e Kramer, e l'esordio in tv, ospite fisso di Sentimentale insieme a Mina, un programma presentato da Lelio Luttazzi, e ancora la partecipazione a Canzonissima.

 

I grandi successi Un giorno ti dirò, Amorevole, I sing ammore, My wonderful bambina, I love you forestiera lo hanno consacrato come crooner di strada,  sulla bocca della gente, alfiere di un jazz alla portata di tutti. La televisione e, perché no, la famosa pubblicità del digestivo Antonetto, resero popolarissimo un volto particolare, sicuramente poco telegenico, amato dal pubblico e immortalato, ricordiamolo, anche al cinema, ne La Grande Guerra di Mario Monicelli.

 

Nicola Arigliano a Senza Rete accompagnato al piano da Enzo Jannacci.

 

mer, 31 mar 2010

Tag: Nicola Arigliano  Jazz

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