Se ne va Mark Linkous degli Sparklehorse

Triste per la perdita umana e artistica, triste per il modo, suicidio con un colpo alla testa. La notizia della scomparsa di Mark Linkous giunge in un tranquillo week-end dedicato più che altro alle frivolezze degli Oscar, forse per questo ancora più stridente.

 

Il cantautore di Arlington, Virginia, 48 anni, voce degli Sparklehorse, forte di collaborazioni con Tom Waits, Radiohead, PJ Harvey, David Lynch, e ultima quella con Danger Mouse (leggi recensione), non era mai stato un animo quieto. Genitori presto separati, l'adolescenza in una banda di motociclisti, problemi con alcol e droghe, ma aveva trovato la sua strada trasferendosi a New York per fondare i Dancing Hoods, e poi di ritorno in Virginia i suoi Sparklehorse.

 

Già nel 1996 aveva sfiorato l'irreparabile con un mix di antidepressivi e tranquillanti, mentre si trovava in tour in Gran Bretagna di supporto ai Radiohead.

 

Lo salutiamo ascoltando Homecoming Queen, tratta dall'album Vivadixiesubmarinetransmissionplot del 1995. 

lun, 8 mar 2010

Tag: Sparklehorse

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