Vinci il DVD dei Nirvana "Live at Reading"!

 

Nirvana — Live at Reading

Il leggendario concerto del 1992, da molti riconosciuto come il momento migliore della band, disponibile in versione integrale in questo stupendo DVD, con audio rimasterizzato a partire dai nastri multitraccia originali e video restaurato a colori.

 

Freequency.it regala a 3 lettori la possibilità di ricevere in omaggio il DVD.

 

Partecipare è semplice: se non siete già iscritti al sito, registratevi (ci vuole un minuto), e lasciate tra i Commenti di questa pagina una vostra breve recensione dell'album dei NIRVANA a cui siete più legati, entro e non oltre le 23.59 di venerdì 19 febbraio.

 

La redazione di Freequency a suo insindacabile giudizio sceglierà nei giorni successivi le 3 recensioni più interessanti. Gli autori delle 3 recensioni vincitrici riceveranno in omaggio una copia del DVD "Live at Reading" dei NIRVANA (disponibile dei negozi anche in versione CD e CD+DVD in tiratura limitata).

 

Vi aspettiamo numerosi!

 

www.universalmusic.it

 

Segnalato da Soldissimi.it: concorsi a premio, omaggi, sconti.

 

 

Tracklist:

01 Breed

02 Drain You

03 Aneurysm

04 School

05 Sliver

06 In Bloom

07 Come as You Are

08 Lithium

09 About a Girl

10 Tourette's

11 Polly

12 Lounge Act

13 Smells Like Teen Spirit

14 On a Plain

15 Negative Creep

16 Been a Son

17 All Apologies

18 Blew

19 Dumb

20 Stay Away

21 Spank Thru

22 Love Buzz

23 The Money Will Roll Right In (cover dei Fang)

24 D-7 (cover dei Wipers)

25 Territorial Pissings

mer, 3 feb 2010

Tag: Rock  Dvd  Live  Nirvana

Commenti

  • g1ang1
    g1ang1
    9 febbraio 2010, 18:43
    buonasera.... l'album a cui sono piu' legato....ovvviamente :MTV Unplugged in New York....sempre e solo pelle d'oca ascoltando e vedendo questo "spettacolo" per le orecchie!!!la versione di come as you are(mia song preferita) è fantastica,la si ascolta anche 100 volte,colpisce sempre!!!grandi....ottima anche come viene suonata nirvana man who sold the world......che musica jovanotti cantava:..sono un ragzzo fortunato"..speriamo bene per questo dvd:)

  • lulj80
    lulj80
    9 febbraio 2010, 19:27
    è album con un anima, un capolavoro le aspettative del pubblico e dei fans sono state confermate le produzioni hanno un sound un po’ particolare. spero di vincere

  • radiohead
    radiohead
    9 febbraio 2010, 19:33
    ciao a tutti l'album dei nirvana a cui sono più legato è unplugged in new york... forse non sarà il migliore ma quando ero al militare lo ascoltavo mentre facevo le guardie ad un deposito di carburante... mi faceva compagnia ... da solo nelle ore notturne...

  • martyroxx
    martyroxx
    9 febbraio 2010, 20:15
    IN UTERO è vivere. IN UTERO è un rifugio. IN UTERO è quando ti vuoi sfogare. IN UTERO è essere te stesso. IN UTERO è volare. IN UTERO è un brivido. IN UTERO sono emozioni. IN UTERO è una vibrazione. IN UTERO sono parole. IN UTERO è poesia. IN UTERO è quando vuoi farti sentire. IN UTERO è quando non pensi più a niente. IN UTERO è amore. IN UTERO è camminare un metro al di sopra degli altri. IN UTERO è immortalità. IN UTERO è fino a quando non ti fanno male le orecchie. IN UTERO è il calore del corpo di chi ti balla vicino. IN UTERO è piacere. IN UTERO è non farsi mettere i piedi in testa da nessuno. IN UTERO è donna. IN UTERO è quando tutto dentro di te diventa ritmo. IN UTERO è il mare. IN UTERO è potere. IN UTERO è forza. IN UTERO è quando ti senti bene. IN UTERO è quando all’improvviso non hai più sete. IN UTERO è voglia di urlare. IN UTERO è la risata di quella persona che vorresti avere sempre vicino. IN UTERO è quando dentro di te si aggroviglia tutto. IN UTERO è un orgasmo continuo. IN UTERO è quando all’improvviso ti ricordi di essere grande. IN UTERO è leggere avidamente ogni parola di un testo. IN UTERO è capire. IN UTERO è essere capiti. IN UTERO è comunicare qualcosa che non puoi dire in altro modo. IN UTERO è sfiorare una chitarra con le dita. IN UTERO è curarsi l’anima. IN UTERO è dire quello che vuoi nel modo in cui vuoi dirlo. IN UTERO è vedere ad occhi chiusi. IN UTERO è la luce di cui hai bisogno quando sei al buio. IN UTERO è ascoltare quella canzone finché non ce la fai più e continui comunque ad ascoltarla. IN UTERO è sognare. IN UTERO è il profumo del vinile. IN UTERO è la lucentezza di un cd. IN UTERO è tutto ciò che puoi ottenere con le tue forze. IN UTERO è voglia di andare avanti. IN UTERO è farlo nel migliore dei modi. IN UTERO è ciò che tu vuoi che sia. IN UTERO è libertà. IN UTERO è morire.

  • rob1
    rob1
    9 febbraio 2010, 20:35
    In “Bleach” c’è il significato di un’intera generazione, musicale e non. C’è la dirompenza del grunge prima che le major ci mettessero sopra le mani, sfornando repliche in serie; c’è la ficcante sfrontatezza di una band capace di andare oltre i propri limiti tecnici; c’è la poetica avvelenata dell’ultima icona-rock che si possa ritenere tale. Cobain rompe gli schemi. Siamo al tramonto degli Ottanta, in piena era MTV. Tutto è bello e luccicante. Lui no. I suoi Nirvana suonano sporco, la sua camicia di flanella non brilla affatto, l’album d’esordio della sua band è maledetto e beffardo, come il suo destino. “Love Buzz”, “About a Girl”, “Negative Creep”: benvenuti nel grunge puro, più diretto e deflagrante che si ricordi.

  • tupanka
    tupanka
    9 febbraio 2010, 20:37
    Chiaramente Unplugged in New York!!! Un album senza precedenti, con sonorità uniche. Grazie alla collaborazione di gruppi come i Vaselines e i Meat Puppets, i Nirvana, e soprattutto il grande Kurt Cobain, riescono ad esaltare il meglio delle loro note struggenti e rumorose. Impossibile non ricorda la favolosa armonia di "Where Did You Sleep Last Night" con la magnifica voce di Cobain che ha saputo rendere unico questo pezzo. Staccare la spina è dimostrare al mondo di essere bravi musicisti riuscendo a creare delle armonie mai sentite prima. Suoni che si fondono con violini e il grunge che diventa musica per intellettuali. Un CD assolutamente fantastico che merita d'essere ricordato... in memoria del grande Kurt che ha saputo regalarci degli immensi e spettacolari momenti di piacere acustico senza precedenti.

  • oliveriofrancesco@yahoo.it
    oliveriofrancesco@yahoo.it
    9 febbraio 2010, 20:49
    Non fosse per altro per la partecipazione di Burroghs, Inutero, anche per la copertina, è uno dei miglio lavori mai "editi". Ascoltarlo è come un lungo rapporto sessuale. Grazie Kurt e scusaci per non averti compreso.

  • fam.cuore
    fam.cuore
    9 febbraio 2010, 20:57
    BE UN capolavoro emana calore e passione la copertina e un classico del loro stile mi piace molto intraprendenza che hanno e be sono i migliori , solo vedere che i loro fans dopo anni li seguano dimostra la loro bravura anche nell'elaborare le copertine che , sono importanti , per catturare l'attenzione loro ci riescono sempre

  • crocks
    crocks
    9 febbraio 2010, 21:10
    Beh!, non esiste un' album dei Nirvana al quale sono più legato mi piacciono tutti, ma se devo proprio sceglierne uno è "Nevermind". E' stato l'album con la musica che ha datto una scossa alla mia vita di adolescente primi anni novanta che, in bilico tra generi musicali diversi doveva sceglierne uno da portare come simbolo. Canzoni come "Smells like teen spirit","Come as you are","Lithium","Drain you" mi fanno venire la pelle d'oca ancora a distanza di anni e sprigionano un energia incredibile. Peccato il grunge sia finito così, ma quest'anno sembra che i tanti artisti di allora si siano messi d'accordo per rilanciarlo, solo bisogno di soldi o dobbiamo aspettarci un altra ondata grunge?Mah!

  • lizardblu@inwind.it
    lizardblu@inwind.it
    9 febbraio 2010, 21:16
    Bleach: Granitico, punk, noise, emozionale. Ho ancora la musicassetta originale. In camera e nel cuore.

  • Franz
    Franz
    10 febbraio 2010, 08:27
    NIRVANA - NEVERMIND Con questo album la band si affaccia alla discografia mondiale lasciando un segno indelebile nella storia della musica, confermando una linea e un suono innovativo per quel periodo. Un album che tutti devono avere per capire in maniera diretta come suonava il rock degli anni 90 !

  • mazza
    mazza
    10 febbraio 2010, 08:44
    "Nevermind": non ci pensare. In effetti, quando si mette per la prima volta questo disco nello stereo, si ha la sensazione di non aver pensato nulla di buono nella propria vita. "Nevermind" è qualcosa di più di un disco. È rabbia, inquietudine, dolore, atroce dolore. Il tutto riassumibile nei primi secondi della prima traccia, "Smells Like Teen Spirit", forse il pezzo rock più conosciuto degli anni 90. Un'ora di pezzi semplici tecnicamente, trasformati in capolavori del rock dalla voce tremolante, rauca e timorosa di Cobain. Le sensazioni che questo disco offre all'ascoltatore che si immedesimi nella rabbia di Cobain sono impossibili da scrivere. I quattro accordi di "Smells Like Teen Spirit". Quattro accordi, appunto, ma vomitati in uno sfogo turbolento che le rullate di Grohl sorreggono in modo perfetto. L'alternarsi della strofa, melodica, a un ritornello simbolo del calvario generazionale dei primi anni 90 ("With the lights out it's less dangerous/ Here we are now, entertain us/ I feel stupid and contagious/ Here we are now, entertain us/ A mulatto/ An albino/ A mosquito/ My Libido") costituisce uno dei punti più commoventi dell'album. Il testo è quasi non-sense, ma ormai non importa cosa dice Cobain, importa come lo dice. Infine, l'assolo, che ricama la linea melodica della voce, suonato davvero con cuore. Se si rimane sconvolti dal ciclone "Smells Like Teen Spirit", dopo pochissimi istanti di tregua inizia un altro capolavoro: "In Bloom". Tremendo, fantastico. Le prime parole, mormorate su un giro di basso laconico e depresso, sono la rappresentazione migliore del disagio di Cobain ("Sell the kids for food/ weather changes moods/ Spring is here again/ reproductive glands"). E poi l'assolo acidissimo, e il ritornello, con quell'urlo che introduce una melodia semplice, memorizzabile e quasi epica. Ma il dolore non è solo rabbia. A ricordarcelo è "Come As You Are", malinconica depressione con un giro di basso che è già leggenda. La mania di Cobain di accordare gli strumenti mezzo tono sotto la scala normale trova qui una valida spiegazione: sembra niente, ma il pezzo suona straniante come non mai. Si giunge così, tra un feedback e un altro, a "Breed": pezzo carico di adrenalina, la batteria di Grohl ricorda uno schiacciasassi! Saltare sul letto è quasi d'obbligo. Tra urla e schitarrate di ispirazione punk, "Breed" ci accompagna verso "Lithium", uno dei pezzi più di successo dell'album. "Lithium" è quasi un mix tra le melodie di "Come As You Are" e i ritornelli rabbiosi di "In Bloom", un pezzo che ha avuto grande successo, poi Kurt manda il suo messaggio di disagio, espresso nella sua purezza in "Polly". "Polly" è un pezzo banalissimo, un semplice giro di accordi su chitarra acustica, ma qui si sente la forza decisiva della voce di Cobain. Il pezzo è quasi cantautorale. Se "Polly" rilassa l'ascoltatore, provato dal muro di suono dei pezzi precedenti, c'è poco tempo per riprendere le forze. La traccia sette inizia parodiando una canzone hippie degli anni 60 ("Get Together"), ma poi esplode in un tremendo urlo: quello di "Territorial Pissings". Il punk suonato dai Nirvana. Magnifica, una botta in testa di fronte alla quale è decisamente impossibile rimanere fermi a guardare lo stereo. Bisogna muoversi. La musica dei Nirvana ha qui la massima espressione di quella che Cobain definiva "musica fisica". Il susseguirsi di tracce come "Drain You" (quasi allegra) e "Lounge Act" non fa che ripetere il concetto di un disco che trascende le note semplici di cui è composto e si candida da subito a essere un manifesto generazionale. "Drain You" contiene anche una parte più "sperimentale", sulla falsariga delle dissonanze dei Sonic Youth. "Lounge Act" si distingue invece per l'apporto di Novoselic, divenuto celebre per i giri di basso semplici e immediati. Si arriva a "Stay Away". Altro grande pezzo, che si potrebbe definire "da pogo", se solo fosse mai stato suonato dal vivo. Qui Grohl dà il meglio di sé. Ci si avvicina alla fine, introdotta da "On A Plain". Alla fine di quest'ultima ci sono dei lamenti che preludono all'ultima traccia, immensa. Siamo arrivati. Due note, una chitarra acustica, nient'altro. "Something In The Way". Difficile descrivere questa canzone. Credo che il testo, che considero a suo modo una poesia, possa parlare da solo: "Underneath the bridge/ The tarp has sprung a leak/ And the animals I've trapped/ Have all become my pets/ And I'm living off of grass/ And the drippings from the ceiling/ But it's ok to eat fish/ Cause they haven't any feelings/ Something in the way" ("Al di sotto del ponte/ Il pesce ha mollato una pisciata/ E gli animali che ho catturato/ Sono diventati tutti miei animali domestici/ E non continuo a vivere d'erba/ E lo sgocciolio dal cielo/ Va bene mangiare pesce/ Perché loro non hanno sentimenti/ Qualcosa nella strada"). Cobain narra i giorni che ha passato sotto un ponte, cacciato di casa e in preda a uno sconforto inimmaginabile. Dopo 10 minuti di silenzio, la ghost-track. Una registrazione di chitarre dilaniate e annientate in studio, con distorsioni tremende. "Endless, Nameless" è il titolo appropriato di questa "composizione" (?!?). Quasi sette minuti di urla selvagge e dissonanze tremende. Rabbia allo stato puro. Il disco è finito. Ma è difficile crederlo veramente, tante sono le emozioni che restano, ascoltare "Nevermind" senza avere nelle orecchie le chiacchiere di ciò che ruota oggi intorno ai Nirvana può far ancora scoprire sensazioni forti ad ascoltatori appassionati di "musica fisica"

  • pinonirvana
    pinonirvana
    10 febbraio 2010, 10:13
    Beh, il mio nick dice già molto su quello che questa band ha rappresentato per me... Il disco che all'età di 15 anni ha stravolto la mia gioventù uscì in Italia il 21 Settembre 1991, e si chiama Nevermind. Ricordo ancora quando MTV passava ogni 20 minuti Smells Like Teen Spirit, una canzone dal sapore così fresco e distruttivo che alimentò giorno dopo giorno l'attenzione di molti spettatori verso questa band allora sconosciuta e verso questo "grunge", che sembrava più una parolaccia che un genere musicale. Eppure questa canzone è tutt'ora l'emblema di una generazione, un riff di chitarra così invadente ed esplosivo che rappresenta esattamente lo sconvolgimento che questa canzone ha generato nel mondo musicale di quegli anni... Ma ci pensate??? In quegli anni all'apice c'erano Michael Jackson, Madonna, Cindy Lauper, e compagnia bella, e quando BillBoard 2000 inserì questa canzone in Top 10 (lasciando Michael Jackson solo al nono posto) si capì che qualcosa di nuovo ci stava investendo: i Nirvana! Accordi decisi, melodie melanconiche miscelate con chitarre ruvide e urla graffianti, un mix esplosivo che rappresenta in pieno il desiderio di ribellione di quegli anni. Nevermind è questo, un concentrato di sentimenti e bisogno di evasione che Butch Vig (Il produttore del disco, nonchè batterista dei Garbage) aveva intuito fin da subito, e in cui tutti noi fans ci identifichiamo. Nei suoi testi Kurt Cobain sfoga il suo disagio, la sua dipendenza dalla droga, il suo "attaccamento" alle armi, la sua voglia di nascondersi piuttosto che di mostrarsi agli altri; tutti chiari segnali di una personalità fragile che usava le sue canzoni come strumento per ribellarsi contro il suo destino, lo stesso destino che l'8 Aprile del 1994 lo vedrà morto all'età di soli 27 anni. I Nirvana non sono stati una moda di quegli anni, una trovata commerciale destinata ad eclissarsi dopo poco come tante altre. Al contrario è stata una marea che ci ha investito tutti, e Nevermind rappresenta il punto di forza di quest'onda che è riuscita a deviare l'attenzione del mondo verso Seattle, permettendo di far emergere anche molte altre band come Pearl Jam, Alice In Chains, Soungarden, ecc... Nevermind è un concentrato di sentimenti, va capito, va vissuto, cercando il messaggio nascosto che vive dentro, e al quale ognuno di noi riesce a dare un'interpretazione diversa e strettamente soggettiva. Canzoni come Come As You Are, o Lithium, ti rapiscono, e sono solo alcuni esempi di come la band riusciva a trasmettere passione e rabbia attraverso 4 semplici accordi. I testi di Kurt poi così intimi e volutamente riflessivi fanno da collante per amplificare ancora di più le emozioni che si provano ascoltando questo disco, anche a distanza di anni. Ma se Smells Like Teen Spirit fa da intro al disco, Drain You, Lounge Act, Polly, e le altre canzoni sono tasselli che compongono una puzzle via via sempre più chiaro, fino a completare il quadro con Something In The Way, una canzone registrata in presa diretta solo voce e chitarra acustica, alla quale poi sono stati aggiunti gli atri strumenti. La voce di Kurt è così delicata e trascinante che non si può fare a meno di riascoltarla. Beh, si raggiunge un vero e proprio nirvana ascoltando questo disco. Ma non è tutto, infatti non tutti sanno che il disco contiene anche un'inedito. Infatti se si scorre avanti dopo Something In The Way si può ascoltare Endless Nameless, volutamente chiamata così perchè è il risultato di un'improvvisazione distruttiva che la band ha eseguito durante le fasi finali di registrazione del disco, in cui al termine hanno disrtutto tutti gli strumenti, e che Butch Vig ha prontamente registrato. Ma se le emozioni regalate dal disco sono così penetranti bisogna assolutamente vedere una delle loro esibizioni live. La band dal vivo era davvero incredibile. Chitarre distorte, urla, travestimenti, strumenti distrutti sul palco...questi sono solo alcuni degli ingredienti che componevano la miscela esplosiva. Eh si, perchè chiunque abbia assistito ad uno dei loro concerti tra il 91 e il 93 ha ancora gli occhi che brillano quando ne parla. Pagherei qualunque cifra per poter rivedere i Nirvana dal vivo, qualunque, ma purtroppo non è possibile. Tuttavia grazie ai milioni di fans sparsi nel mondo è ancora possibile rivivere le emozioni live dei Nirvana attraverso i video dell'epoca (o "Bootleg" come li chiamiamo noi fans). I Nirvana sono ancora vivi, perchè i Nirvana ora, siamo noi.

  • pat2175
    pat2175
    11 febbraio 2010, 12:44
    L'album dei Nirvana al quale sono più legato ... indubbiamente nevermind ... facevo credo terza superiore quando vidi per la prima volta il video di smell like teen spirit su MTV (allora non c'era internet ... i video si potevano guardare solo in tv) che botta ... allora ascoltavo trash , metal , punk ... ma quel sound ... sconvolse per sempre il mio modo di concepire e di suonare la musica ... c'è di tutto in nevermind , cattiveria , dolcezza , odio , amore ... poi il modo di cantare di Kurt Cobain , così stridente ma anche così dolce e soprattutto il sound della batteria e il modo di suonare di Dave Grolth hanno letteralmente tirato un pugno in faccia a tutti e hanno decisamente lasciato il segno.

  • Dreamy
    Dreamy
    11 febbraio 2010, 22:22
    Sono legatissima ai Nirvana, sono stati una parte importante della mia vita. Hanno segnato la mia adolescenza, e non esagero se dico che mi hanno davvero aiutata. Aiutata a crescere, a resistere alle sofferenze della vita, a colmare quella solitudine che avevo dentro. Nelle note delle loro canzoni ho trovato spesso rifugio. E a volte, nonostante siano passati anni, nonostante i cambiamenti dentro e fuori di me, nonostante abbia ampliato molto i miei orizzonti musicali rispetto a quando avevo 16 anni, quando il mio lettore MP3 li butta dentro nella "riproduzione casuale", rimango ad ascoltarli con piacere. Quel "casino" sempre così malinconico, quelle parole un po' mistiche in cui ognuno legge un significato diverso e "fa sue", quella musica così rozza e sofisticata allo stesso tempo, ma soprattutto la voce di Cobain, dai tratti struggenti, talvolta insicuri, quella debolezza che sulle note di Grohl e Novoselic si trasformava in qualcosa di sublime... Se proprio dovessi scegliere un album a cui possa definirmi più legata, sceglierei "In Utero". Una traccia più bella dell'altra, e tutte estremamente diverse tra loro: All Apologies, Pennyroyal Tea, Serve The Servants, Scentless Apprentice, Rape Me, Frances Farmer... ma soprattutto Heart-Shaped Box. Come ho detto prima, nei criptici testi dei Nirvana, fatti di frasi sconnesse, non-sense e significati noti forse solo a Cobain stesso, ogni fan legge qualcosa che "fa suo"; bene, in questa canzone c'ero io. C'era il marasma di sentimenti che "cozzavano" dentro di me. C'era un'adolescente problematica che lottava e si arrendeva di continuo. C'erano tante cose. E, in qualche modo, in quella canzone, in quell'album, in quella band, c'è ancora una parte di me.

  • dan_wild
    dan_wild
    12 febbraio 2010, 12:55
    Il mio album preferito è Nevermind. Lo considero la pietra miliare del grunge, in quanto contiene tutti gli aspetti di questo genere innovativo. I suoni grezzi, la voce calda, potente, e mai impersonale e tanto tanto groove. Un album che bisogna avere insomma

  • soundslave
    soundslave
    13 febbraio 2010, 21:07
    Traccia 1 : "Blew"- Ricordo che dopo l'inizio dove si sente il solo il basso di Novoselic, la voce un po' rauca e profonda (per via di un particolare modo di registrazione, ch si ricorda come si chiamava...) dice "se non vi dispiace vorrei riprendere il respiro". Fuori ci sono 4 gradi dice il termometro, e io sono davanti ad uno schermo ancora più freddo che non mi comunica nulla; forse farei meglio anch'io a prendere una boccata d'aria, perchè non farlo dopotutto? Nel frattempo è già finita la canzone... "Floyd the Barber": rabbia e solo rabbia in quello sbattere continuo delle bacchette sulla batteria. "About a Girl": sisi, sono innamorato anche io, esiste il romantico anche tra la devastazione e il nichilismo di Cobain. "Schoo"l: Ricreazione o no, la scuola è oppressione e demotivazione verso chi vuole creare e vivere fuori dagli schemi, la scuola forma, io e Kurt volevamo solo che ci insegnassero a tirare fuori quello che proviamo (la parola corretta sarebbe educare, ma spesso viene fraintesa). Ora il ritmo dell'album lo tengo, siamo passati a "Love Buzz" ed io lo sento sempre questo ronzio d'amore, non è altro che il suono piacevole di un basso, che si coniuga in maniera stonata con la voce di Kurt. "Paper Cuts":questo è il punto di non ritorno, l'entrata nel tunnel della conoscenza dei Nirvana, se ascolti questi suoni, questi rumori che musicalmente ti portano a sognare, senti il connubio di una rauca voce e lo stridio degli strumenti che non sono accordati, eppure è musica, è bella, sono loro, i Nirvana! Tutta una tirata infinita e ripetitiva, fino a "Big Cheese" in un attimo, è già finito tutto; ecco "Bleach", non ci può essere nome più adatto, stridio che lava via, con violenza, come la candeggina, però non sbianca, perchè la sofferenza la lascia dentro, fa solo assaporare l'odore di una camicia di flanella pulita che si sporcherà subito dopo, è la fatica di una vita travagliata, già da giovani, questo è Kurt. E pensare che il nome "Bleach" viene da un cartellone di una manifestazione contro l'AIDS. E' un'opera straordinaria questa.

  • cristinabr
    cristinabr
    14 febbraio 2010, 23:39
    Nevermind, senza alcun dubbio. La copertina è già tutto un programma. Un neonato galleggia nudo in una piscina "inseguendo" una banconota. Sembra volare nel blu, senza paura. E' la stessa sensazione che provo quando ascolto "smells like teen spirit", una delle canzoni più famose dei Nirvana, certamente quella che io prediligo. Adrenalina, ritmo e passione allo stato puro.

  • beppeone
    beppeone
    15 febbraio 2010, 09:56
    IN UTERO : Apprezzo molto questo album in quanto Kurt Cobain cresce come compositore pur tra mille difficoltà di vita. Kurt Cobain genera pezzi memorabili che ancora oggi si riascoltano con grande passione. Il disco sarà purtroppo l'ultimo in quanto Kurt un anno dopo la pubblicazione si suiciderà:

  • meba85
    meba85
    16 febbraio 2010, 19:03
    L'album che preferisco? "Nevermind", anche perchè forse è quello che conosco meglio. In realtà il mio rapporto con i Nirvana è sempre stato strano e controverso: mi ricordo che la prima volta che ascoltai "Smell like teen spirit" provai una stranissima sensazione e per certi versi quella sensazione mi assale ancora oggi ogni volta che la sento, a partire dalle prime note. E' un misto di ansia e liberazione, di rabbia ed esaltazione, di stordimento e tranquillità....è una cosa stranissima da spiegare, ma credo che sia l'unica canzone al mondo che riesce ad irritarmi e ad ipnotizzarmi allo stesso tempo! Non so se è normale ma quel "Hello, hello, hello, how low?" ripetuto e ripetuto mi fa quest'effetto! Del resto che dire? "Come as you are" è una splendida cavalcata attraverso terre selvagge (a me è sempre piaciuta molto, ho dei bellissimi ricordi legati a questa canzone); "Breed" dà una carica pazzesca, è troppo adrenalinica; "Lithium" è un gran bel mix: passa con sorprendente facilità dall'essere soft e quasi confortevole all’arrabbiato pesante; “Polly”, che mi ha sempre ricordato atmosfere beatlesiane, dà un attimo di tregua prima dell’immersione ultra-punk nelle note di “Territorial Pissing” (io salto come un grillo appena sento quel “C'mon people now”). Passando per le atmosfere un po’ distorte di “Drain you”, la semplicità (in senso positivo) di “Lounge act” e il “botta e risposta” - fantastico! - delle strofe di “Stay away” si arriva alla fine del disco: la cupa e malinconica “Something in the way” è un toccasana per l’anima arrivati a questo punto! In definitiva che giudizio dare a “Nevermind”? Io, essendo molto lunatica e umorale, a volte lo amo e a volte lo odio, però non si può negare che sia uno dei dischi più importanti degli anni ’90 e che abbia dato una bella scrollata al panorama musicale dell’epoca. Mi ricordo che una volta qualcuno a proposito di questo disco disse: “molto rumore per nulla”, ma alla fine, comunque lo si ascolti, tutto può fare tranne che passare inosservato e, fra le tante altre cose, la voce rauca, a volte fragile, a volte rabbiosa, del compianto Cobain non può non colpire.

  • sidvalli
    sidvalli
    18 febbraio 2010, 01:07
    ….oh, cavolo, recensire e commentare un disco dei Nirvana! Mica facile, oggi! Eh, si…diciamo è un po’ come recensire, no, non la prima volte che sei stato a letto, certo, però…diciamo…la prima volta che sei finalmente consapevole che la cosa ti piace e ti piacerà…così, come è…senza più tanti problemi, tante inibizioni, tante paure…ma ripensarci il giorno, non dico in cui arrivi all’andropausa, ma quando ormai c’è una certa serenità nell’andare con una donna…diciamo, immagino però, quando ormai ti sei sposato!!!! Però mi devo sforzare…cavolo…il Dvd lo voglio proprio vincere, anche se poi la redazione di Freequency mi deve mettere in palio anche un lettore Dvd e, a dirla tutta, anche un televisore!!!!! Però forza, sforziamoci un po’….beh, per poterlo fare devo assolutamente provare a ritornare a quei giorni, 21, si poco meno, vent’un’anni fa’…devo ricordare, assolutamente, devo ricordare…il ricordo…si, devo lavorare sul ricordo…ricordo…ricordo….”ricordo! Era la fine dell’estate, un’estate meravigliosa, la scuola era finita…l’università era ancora al di là dal cominciare…cosa vuoi di più!!! Lo andai a comprare, pagandolo con soldi veri, e non è che in quel periodo ne girassero tanti, solo ed esclusivamente per il consiglio di un tipo, che non conoscevo neanche!!!! “Nirvana?”, mi sa che questi hanno qualcosa di…come dire, questo finto rock-niu-ueiv, mi sa che si ispirano ai Cult (che finalmente avevo capito essere un gruppo bluff!!!!), chissà perché poi, forse anche perché quel tipo strano che me li aveva consigliati a un concerto era uno pseudo-dark!!! Comunque sia, finalmente a casa…la puntina si poggia debolmente sul vinile (mai una volta che si poggia sul solco vuoto!!!!)…parte un basso…arrotondato…e una voce, filtrata…avevo ragione questi sembrano i Cul….oh, no cavolo…non è proprio così,….questa voce, questa chitarra…andiamo avanti!!!! Alla tre si respira…si, si respira, quell’aria un po’ retrò…grande il bassista, grande ad arrotondare queste “belle” linee melodiche…però…però…però…no, alla quattro è chiaro, il cantante non sta bene, no, non sta bene…e pure il chitarrista ha qualcosa che non va, questo malessere (fammi controllare…questo Jason Everman e questo kurt cobain…)…si va avanti così, le canzoni?, le canzoni, belle, semplici, viscerali, …ma è il senso denso dei suoni a prevalere, di nuovo il basso alla quinta a rassicurarci, ok, va tutto ok! In fondo è solo e semplice pop…la sette di nuovo a scuoterci, ma la voce, la voce…e il batterista, cavolo, che classe, a volte picchia duro, ma sa toccare il bronzo e lo stagno (vedi la dieci, l’ultima!!!), mi sa che avrà un futuro, il ragazzo!!!! Alla fin fine gran disco….e bravo lo pseudo-dark, mi sa’ che ne vedremo delle belle!!!!…e poi, poi? si correva in quegli anni, la Pantera, si dormiva in facoltà…il concerto, al Piper, quindici minuti, bruciati/brucianti!!!…e poi, poi, una canzone…una sola, splendida e magnifica canzone, sublime nella sua semplicità POP, comunque una sola canzone a rendere tutto “niente”, a rendere niente il passato e soprattutto il futuro di tre persone, ma soprattutto a rendere niente, esattamente come la candeggina cancella una macchia di sporco, una canzone a cancellare il futuro di un ragazzo….”…di nuovo qui, in camera mia, di fronte allo schermo, in una serata di metà febbraio del 2010, con le note del nuovo disco degli Eels, appena comprato, molto rassicurante (per fortuna!), …beh qualcosa ora bisogna pur dirlo…ecco, diciamo che quel disco ma soprattutto quello successivo, che tutti dicono abbia “aperto” (probabilmente, si, ha aperto il portafoglio di alcuni, troppi, ragazzi americani del Nord-Ovest), per me ha “chiuso”….ha chiuso la possibilità, a molti musicisti, soprattutto nel cosiddetto “mainstream” (che da allora, comunque ha assunto un significato ancor più ambiguo) di confrontarsi di nuovo con il suono dei Black Sabbath, dei Blue Cheer, degli Stooges, senza la necessità di confrontarsi inesorabilmente con quei solchi….

  • gc
    gc
    19 febbraio 2010, 09:36
    Dicembre 1992 esce nei negozi Incesticide, un album fatto di Rarità,Outtakes e lati B. Un album pubblicato davvero ‘quasi per caso’ dai Nirvana fatto praticamente(ed esclusivamente!) da brani scartati dal precedente disco e non inseriti nel disco seguente. Una trovata commerciale(chiamiamola anche pubblicitaria!) della Geffen in vista del Natale, il ‘Classico’ Regaluccio! Contiene quindi tutto materiale inedito del primo periodo della band. Incesticide è ‘Fondamentale’ per comprendere bene chi erano i Nirvana prima del successo del pluri-decorato Nevermind. Riff improvvisati ma efficaci, suono sporco, tanta rabbia. Il suono ruvido e rabbioso miscelato con gli Efficacissimi(quanto meno improvvisati!) Riff di Cobain & Soci rendono questo disco davvero Unico nel suo genere! Ricordo che qui in Italia ‘Incesticide’ arrivò sul nostro mercato accanto(e parallelamente!) a ‘Nevermind’ e non a ‘Beach’ spiazzando completamente l’acquirente che, acquistando entrambi i supporti, rimaneva spiazzato dal suo ascolto confrontandolo con il secondo! Ottime tracce sono: Been a son, Dive e Sliver (unico singolo estratto) sospese tra la ruvida sonorità di Bleach e l’intelligenza musicale di Nevermind. Una versione molto più veloce e teneramente punk di Polly (che appare come New Wave Polly), Assolutamente di rilievo la riproposizione di Downer. Degne di Segnalazione le due cover di uno dei miei gruppi preferiti; ‘The Vaselines’ (gruppo scozzese di E.Vaseline). La perplessità mi Attanaglia(Invece!) quando ascolto la terza cover dei Devo(Tournaround) anche se, dopo una decina di ascolti, riesco a farmela mandare giù! Le ultime tracce dell’album non sono altro che esperimenti mai più riproposti(quindi collezionisti del settore non fatevi mancare questo disco, se non lo avete già…..) con contaminazioni miste tra hardcore, heavy, punk e trash come Big Long Now e Hairspray Queen tanto per citarne alcune. L’album chiude con una delle migliori(a mio Insindacabile giudizio!) canzoni dei Nirvana: Aneurysm. Un riff accattivante e basilare che esplode in un spassoso chorus nella classica e fortunata formula di Nevermind. Incesticide rappresenta il prototipo dell’album ibrido: senza struttura, senza cuore, senza forma(nota dolente dell’opera!) ma con tantissima sostanza evidenziata dalla validita’ di alcuni pezzi(di assoluto valore!) che non hanno trovato posto nei due precedenti album ma che, Grazie a Incesticide, diverranno con il passare degli anni Rappresentativi della band di Seattle.

  • stand up
    stand up
    19 febbraio 2010, 11:49
    IN UTERO un album amniotico ed ancestrale nel quale Cobain & soci ci riportano a fluttuare con una più matura ingenuità.

  • qualegobba?
    qualegobba?
    19 febbraio 2010, 12:18
    BLEACH immaginate della candeggina su un Frac.Un album sporco & elegante ricco di indelebili brusii grunge/punk.

  • honkytronky
    honkytronky
    19 febbraio 2010, 20:59
    Seattle, 5 luglio 1989. Può essere il titolo di un album l’inconsapevole profezia del proprio futuro? Del destino del grunge? Bleach è il grunge, pur non essendo nato con esso. E’ armonia nella distorsione, è dolcezza urlata in modo disperato, è un bisogno rabbioso di comprensione. Le note che escono dalla chitarra di Kurdt sono dure, cupe, estreme così come la sua voce, che è impossibile definire in qual si voglia modo senza risultare scontati, è come se Kurdt voglia usare le corde vocali come naturale prosecuzione della sua chitarra elettrica. Le parole sono spesso incomprensibili, prive di significato e, proprio per questo motivo, intriganti, perché ognuno può darci il senso che vuole, può vederci se stesso. “Blew” è l’inizio di tutto, lenta e flemmatica nelle note iniziali del ripetitivo basso di Chris, dura e lamentosa nel cantato di Kurdt, che accompagna perfettamente il tappeto di note distorte e dissonanti…il ritmo può solo aumentare e diventa quasi claustrofobico e perverso in “floyd the barber”, per poi allentarsi gradualmente nel finale sino all’urlo di aiuto stroncato di Cobain…”about a girl” stacca totalmente rispetto ai primi due brani, è pura melodia, si può scorgere addirittura una cupa allegria, uno scorcio di vissuto, l’indecisione e la difficoltà quotidiana di un ventenne…”school” invece è pura potenza, è ripetitiva, incessante, sembra quasi voler andar contro lo stesso sistema discografico di cui i Nirvana hanno cominciato a far parte, quella nuova “scuola” che vuole plasmare tutti i suoi allievi…can you feel my love buzz? è un basso quasi arabeggiante a far da colonna portante dell’intera canzone, è ripetitivo, quasi alla noia così come lo stanca richiesta d’amore di Kurdt…”paper cuts” è psichedelica, lenta, riflessiva, malata, assolutamente non lineare nella struttura e ci prepara al pezzo a mio giudizio più bello dell’album, quello che ritengo essere il vero manifesto del grunge e l’embrione del malessere di Kurdt, l’apice di Bleach, ovvero “negative creep”…l’introspezione ed il malessere continuano in “scoff” e “swap meet” con chiari riferimenti alla tradizione rock da un lato ma con una personalità unica dall’altra come dimostrano i stridenti assoli di Kurdt…”mr moustache” è veloce, accompagnata da una batteria che non da tregua, ha dei paradossali connotati pop, è uno dei pochi momenti in cui sembra quasi trasparire felicità, smorzata dall’urlo che parte direttamente dallo stomaco dolorante di Kurdt…l’album poi rallenta nella lunga “sifting”, riprendendo quella vena psichedelica inaugurata in paper cuts, ma la rabbia non tramonta mai nella voce e nella chitarra di Kurdt e “big cheese”, brano di chiusura dell’album, ne è la chiara testimonianza, aumenta gradualmente di intensità, Kurdt sembra quasi dialogare con se stesso, la canzone poi tramonta lentamente, Kurdt finalmente respira. Bleach è l’inizio.

  • anaffi
    anaffi
    19 febbraio 2010, 23:09
    a volte penso che se kurt cobain sapesse che il (suo) disco (...all'epoca cassetta...) me lo regalò la mia PROZIA si metterebbe a ridere ma poi direbbe: NEVERMIND! COME AS YOU ARE!

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