amori & odi di - Alex Gopher

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Prima di diventare l'Alex Gopher conosciuto da tutti, colui che ha contribuito alla nascita e al consolidamento del french touch insieme a gente come Laurent Garnier, Etienne de Crécy, Philippe Zdar Alex Latrobe (questo il suo vero nome) ascoltava tutt'altra musica. Il suo debutto sulla scena musicale avveniva con una pop band di nome Orange in cui militavano anche Jean Benoit Dunkel e Nicolas Godin, che in seguito avrebbero formato gli Air, tornando poi di nuovo al fianco dell'amico e collega in occasione del suo ultimo album da solista. Un album che prende le distanze dall'esordio titolato You, My Baby & I o dalle collaborazioni con Demon ed Etienne De Crécy ai progetti Wuz e Super Discount. Alex Gopher sembra condensare tutta la passione dell'autore per un certo tipo di sperimentazione non necessariamente elettronica nell'intenzione, semmai nello spirito, attraverso un lavoro che guarda al futuro con un occhio volto verso il passato (tenendo bene in mente la lezione dei Devo, Talking Heads, New Order), o viceversa. Dopo averlo intervistato a qualche giorno dall'uscita del nuovo disco, siamo tornati a interrogare il musicista e dj francese sui suoi gusti. Uomo di poche parole, Monsieur Gopher ci ha dato una panoramica asciutta, scorrevole e piena di ritmo di quello che ama e odia.

DISCO LOVE

Il disco che amo in assoluto è Melody Nelson di Gainsbourg. Serge era un artista che non considerava la musica l'arte più importante, e credo che questo rendesse speciale quello che faceva. È il Punto di Riferimento per tutti i musicisti francesi.

DISCO HATE

Se c'è una cosa che davvero non amo è un qualsiasi disco suonato con la fisarmonica. Inoltre non mi piacciono assolutamente le produzioni sdolcinate dei dj dance francesi (non mi chiedere di fare nomi, sai già di chi parlo) e gli album troppo auto-indulgenti.

 

LIBRO LOVE

Gli ultimi che ho letto e che ho amato sono Tra noi e la libertà di Slavomir Rawicz e Ventiquattr'ore della vita d'una donna di Stefan Zweig, ma anche Senza sangue di Alessandro Baricco e Il fascino del peggio di Florian Zeller.

LIBRO HATE

Credo che in molti avranno risposto in questa maniera, ma non posso farci niente: non leggo libri che non mi piacciono in partenza, quindi non saprei proprio come rispondere a questa domanda. Mi spiace.

 

VIAGGIO LOVE

Come dj ho viaggiato in tutto il mondo, ma spesso ho potuto vedere solo i club e le stanze d'albergo. Uno dei miei propositi per quest'anno è andare in vacanza all'estero, così poi ti saprò dire!

VIAGGIO HATE

In qualunque posto del pianeta dove devo dividere la stanza con i musicisti che mi accompagnano in tour! È una cosa che odio e che purtroppo mi capita spesso.

 

VIDEOCLIP LOVE

Casualmente il video che preferisco è quello che è stato fatto per una mia canzone, The Child, nel quale è stata creata una città con l'uso delle sole parole. È stato il primo clip realizzato da Antoine Bardoux, che all'epoca faceva il grafico per la mia etichetta, la Solid, e che in seguito è diventato un regista di successo!

VIDEOCLIP HATE

Odio i video pieni di ragazze in bikini, che oggi vanno per la maggiore e che vengono fatti per qualunque tipo di musica, dall'elettronica al rap. Se voglio vedere delle ragazze seminude posso comprare Playboy o FHM. Un clip non è solo un mezzo promozionale, ma anche un modo per essere creativi.

 

MEZZO DI TRASPORTO LOVE

Amo la Saab 900, ma a Parigi giro in Vespa. Ho anche guidato una Porsche 911 del 1973, che resta la mia automobile preferita dei vecchi tempi.

MEZZO DI TRASPORTO HATE

Per rimanere in tema di automobili, odio tutte le macchine diesel!

 

FILM LOVE

2001 Odissea nello spazio. Sono un fan di Stanley Kubrick che secondo me è un vero genio. La modernità non è una questione di tecnologia ma di spirito, visione e talento. L'immagine riflessa nel casco del protagonista è stata anche di ispirazione per la copertina del mio ultimo album.

FILM HATE

Odio i telefilm francesi scadenti che tentano di imitare le serie tv americane con pessimi risultati. Inoltre odio tutti i film di Luc Besson che trovo commerciali e tremendi. A mio avviso si può fare un ottimo film commerciale, ma lui evidentemente non ne è capace.

 

ven, 8 giu 2007 - articolo di Tirza Bonifazi Tognazzi

Tag: Alex Gopher

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