amori & odi di - Maximilian Hecker


In occasione dell'uscita di I'll Be A Virgin, I'll Be A Mountain, terzo album del musicista di Berlino, siamo stati più che contenti di sapere che lo avremmo intervistato. Il nostro amore nei suoi confronti è nato con l'ascolto dell'opera prima Infinite Love Songs, e si è fortificato con Lady Sleep, ma col senno di poi la sua musica avrebbe dovuto metterci in guardia sulle caratteristiche del Nostro. Maximilian Hecker è un tipo davvero bizzarro. Schivo e introverso ci appare come il protagonista di Homo Faber di Max Frisch, che guarda caso è tra le sue letture preferite. Riuscire a tirargli fuori delle opinioni è stata una vera impresa, così il nostro classico Love&Hate si è rivelato un esercizio faticoso che ha messo a dura prova la nostra pazienza, tanto più che l'intervista si è svolta al telefono e la distanza si è sommata a quella psicofisica del musicista, uomo di pochi interessi e parole. Poi, però, sul finire della telefonata Maximilian ci chiede scusa e si informa se abbiamo abbastanza materiale per lavorare il pezzo. "Non dovrei lamentarmi, è il mio lavoro", ci dice quasi per farci capire che per lui le interviste sono una pratica difficilissima. Non ci lamentiamo neanche noi: per la sua musica ci sacrifichiamo volentieri.

DISCO LOVE

Credo di avere, come la maggior parte delle persone, parecchi dischi favoriti, ma se ne devo scegliere uno dico The Bends dei Radiohead. Quando ho iniziato a fare musica quell'album è stato fondamentale per me, mi ha ispirato tantissimo, e penso che abbia un'enorme quantità di belle canzoni. Ultimamente però, quando si è trattato di iniziare a lavorare sul nuovo materiale, ho riscoperto Bob Dylan. E forse è per questo motivo che I'll Be A Virgin, I'll Be A Mountain mostra una vena folk.

DISCO HATE

Possiedo tantissimi dischi, ma nessuno che non mi piaccia. È una domanda difficile alla quale dovrei pensare a lungo visto che non ascolto mai dischi che non amo. Però posso dire che i generi musicali che non ho mai apprezzato sono l'hip-hop e l'r&b. Non sono proprio nelle mie corde, né capisco tutta questa rivoluzione che sta vivendo l'hip-hop negli ultimi anni. È un mondo talmente distante dal mio che faccio fatica a comprenderlo.

 

LIBRO LOVE

Homo Faber di Max Frisch. Mi ha affascinato la storia di quest'uomo, un ingegnere pratico e razionale, totalmente privo di radici affettive, indifferente e insensibile a tutto ciò che gli capita intorno che non sia spiegabile in maniera logica. Negli anni '90 ne hanno anche fatto un film, Voyager — Passioni violente, diretto dal tedesco Volker Schlöndorff con Sam Shepard e Julie Delpy.

LIBRO HATE

Qui non saprei proprio come rispondere. È molto più semplice ricordare tutto ciò che si è amato, piuttosto che le cose che si odiano. Non credo di aver mai letto un libro che non mi sia piaciuto. Non sto a razionalizzare quello che mi colpisce o quello che al contrario non mi piace. È un problema se non rispondo a questa domanda?

 

MEZZO DI TRASPORTO LOVE

Queste domande mi stanno uccidendo! Gli altri artisti che intervistate hanno facilità a rispondere? Che dovrei dire? Non sono capace di esprimere opinioni a riguardo: il trasporto è necessario, non mi interessa se viene fatto con il treno o la bicicletta.

MEZZO DI TRASPORTO HATE

Non so proprio cosa rispondere. Considero queste cose irrilevanti. Il problema è che non nutro nessun interesse per la maggior parte delle cose che mi accadono intorno: non ho nessuna opinione sul 99% di ciò che succede al mondo. Niente mi impressiona, sono un tipo molto introverso. Le macchine, le strade, le costruzioni... non saprei proprio cosa dire.

 

VIAGGIO LOVE

Sono rimasto molto impressionato dalla Scandinavia, amo tutta quell'area, e poi mi è piaciuta moltissimo Taipei, la capitale del Taiwan. Ci sono stato a suonare a giugno di quest'anno e ci tornerò a fine novembre per due date al The Wall.

VIAGGIO HATE

Ho viaggiato molto e mi sono trovato bene quasi dappertutto eccetto che a San Pietroburgo, in Russia. La gente ci ha trattato male, e non ci siamo sentiti al sicuro per tutta la nostra permanenza lì. Sono stato anche derubato dalla polizia. Un'esperienza da cancellare. Mi sono ripromesso di non tornarci più.

 

VIDEOCLIP LOVE

Quando ho visto la prima volta Fake Plastic Trees dei Radiohead sono rimasto sbalordito, credo per via della canzone e per il momento di vita che stavo passando. Non credo di aver più visto un video altrettanto potente.

VIDEOCLIP HATE

Per farla semplice, qualsiasi video hip hop o r&b. Sono tutti uguali per me!

 

FILM LOVE

Dancer In The Dark di Lars von Trier. Nonostante sia un film davvero terribile e drammatico, lo trovo una straordinaria opera d'arte.

FILM HATE

Non mi piacciono i film horror. Non sono un appassionato del brivido.

ven, 3 nov 2006 - articolo di Tirza Bonifazi Tognazzi

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