amori & odi di - Fiamma Fumana


Elettrificano la tradizione emiliana con una scossa vitalizzante. O, viceversa, rendono antica lelettronica ancorandola alle loro radici. Onda, il terzo album dei Fiamma Fumana, porta alla ribalta la nuova vocalist, Lisa Kant. Con Lady Jessica Lombardi, responsabile degli strumenti tradizionali suonati nei loro album, parliamo di dischi, libri, viaggi. E di molto altro. Questi i suoi amori e odi.

DISCO LOVE

La Revancha Del Tango, il primo album dei Gotan Project. Ora ho preso anche il secondo, Lunatico, che non riesco a togliere dal cd player. Ma rimango legata al primo lavoro. Un disco compatto, in cui il tango argentino è reso contemporaneo con lausilio dellelettronica. In questo si avvicina al lavoro che fanno i Fiamma Fumana sulla riattualizzazione della nostra tradizione. Suona talmente bene che quando lo metti non riesci a interrompere lascolto.

DISCO HATE

Non mi piace un certo cantautorato intimista. Vengo dalla tradizione delle mondine che col loro canto volevano comunicare sprigionando i loro sentimenti e ho difficoltà ad ascoltare cose troppo intime. Finiscono per risultarmi pesanti. E poi esiste un determinato cantautorato, quello di Ani DiFranco o di Ben Harper, che non si avvita su se stesso. Non mi piace nemmeno lheavy metal. Insomma, vengo dalla musica classica e faccio fatica quando mi arriva in faccia una muraglia di chitarre!

 

LIBRO LOVE

Ce ne sono molti: Damore dombra di Isabel Allende, Il profumo di Süskind: ma in questo momento direi Calendar Girl di Stella Duffy. Uno dei migliori libri noir che ho letto. Vorrei precisare che non ha niente a che vedere con lomonimo film uscito qualche anno fa. Lautrice è londinese e le sue storie sono ambientate in un mondo lesbo, ricco di storie e di delitti. La protagonista è una detective che alla fine si rende conto di non conoscere affatto la sua compagna. Una cosa che a volte capita

LIBRO HATE

La danza immobile, un romanzo del sudamericano Manuel Scorza. Un titolo stupendo, vero? Tutti mi dicono che è un libro bellissimo, ma io non riesco a superare le prime venti pagine. Ne ho due copie perché più di una persona me lo ha regalato, convinti che mi sarebbe piaciuto. E poi ci sono delle autrici che mi piacevano molto e ora non leggo più: Isabel Allende e Banana Yoshimoto.

 

VIDEOCLIP LOVE

Lombelico del mondo di Jovanotti. Potrà sembrare di parte visto che lui ha partecipato al nostro ultimo disco, ma lidea di far muovere tante persone su un piccolo palco comunica a perfezione il senso del pezzo, il rapporto tra musica e immagini è perfetto. Appena inizia cominci a sorridere e alla fine del pezzo ti rendi conto che ti ha comunicato positività.

VIDEOCLIP HATE

Tre parole di Valeria Rossi. Non so se era la canzone o il video, ma mi dava un po dansia. So che quando fai cose del genere dividi nettamente il pubblico in due: chi ti ama e chi ti detesta. Sono, comunque, sicura del valore di Valeria Rossi e ho rispetto per lei.

 

VIAGGIO LOVE

Lultimo tour negli Stati Uniti. Due settimane faticose, vissute con spirito veramente on the road, col furgone su strade infinite. Abbiamo visto anche laltra faccia degli USA, quella dellentroterra. In alcuni posti, quelli che sostenevano la guerra in Iraq avevano sostituito nei menu la scritta french fries con freedom fries perché ce lavevano con i francesi che non avevano sostenuto le truppe americane. Un posto che mi piacerebbe vedere è Lisbona.

VIAGGIO HATE

Credo che non ci sia. Ho un grande amore per i viaggi, ognuno è una scoperta. Anche visitare un posto che non ti piace può avere senso proprio per il fatto che ci sei andato. Non mi è mai capitato di tornare delusa da un viaggio, ma se devo nominare un posto che ho odiato direi Arezzo, la mia città. Una cosa che penso capiti a tutti. Odi la tua città proprio perché è la tua. Poi vai fuori per un periodo e ti rendi conto di quanto ci sei legato.

 

MEZZO DI TRASPORTO LOVE

La macchina o il furgone. Insomma mezzi che consentono di fermarsi, scendere, vedere e vivere il viaggio con i tuoi tempi. Ho avuto sempre macchine scassate, al metano, che nei miei spostamenti da sola sono diventate compagne di viaggio. Ho provato a fare su e giù per lItalia in macchina ed è stato molto bello.

MEZZO DI TRASPORTO HATE

Laereo. Ti sballotta e ti fa gonfiare le caviglie! Non ti consente di vedere niente. Due anni fa abbiamo fatto un tour rimbalzando tra camere dalbergo e aerei senza la possibilità di rapportarci con i luoghi che visitavamo. Ci sembrava di essere sempre nello stesso posto e la cosa non ci andava giù.

 

FILM LOVE

Tutto su mia madre di Pedro Almodòvar. Ma soprattutto La vita è bella di Roberto Benigni. È stato girato ad Arezzo, la mia città. Ceravamo tutti e ognuno di noi in qualche maniera è finito nel film, magari come comparsa. La genialità di Benigni è venuta fuori per lennesima volta: è riuscito a parlare di un argomento tragico come lolocausto con un piglio surreale e giocoso.

FILM HATE

Un qualsiasi film dellorrore. Soffro da morire quando sono costretta a vederli. Una volta ho visto un film di Dario Argento e dopo dieci minuti stavo male. Rispetto moltissimo il suo lavoro, ma proprio non riesco a digerire questo genere. Mi lascio influenzare troppo da quello che vedo. Da bambina non riuscivo a guardare i film di Fantozzi perché soffrivo per le sue disgrazie!

ven, 8 set 2006 - articolo di Mauro Petruzziello

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