amori & odi di Roy Paci

Confessioni di un trombettista siculo che ha conquistato il mondo

DISCO LOVE

Il mio disco preferito di tutti i tempi è Lady In Satin di Billie Holiday. La considero una voce meravigliosa e maledetta. Nella mia discoteca ho un reparto con i dischi delle dieci voci femminili più belle della storia della musica come Ima Sumac, Cesaria Evora, Cheikha Remitti, Diamanda Galas, Björk e Rosa Balistreri, la mia siciliana. La Holiday mi ricorda molto mia madre quando cantava e Lady In Satin è l'unico disco dove ci sono anche gli archi, che con la sua voce creano l'apoteosi totale.

DISCO HATE

Il disco che odio in assoluto è quello di Mariano Apicella (Meglio una canzone, ndr). Intanto perché non è un disco di buona musica napoletana, ci sono tanti altri cantautori napoletani che apprezzo molto di più, persino alcuni neomelodici hanno fatto album migliori del suo. Ma lui ha avuto la fortuna sfacciata di diventare famoso grazie a un amichetto importante.

 

LIBRO LOVE

In realtà le cose che leggo sono prettamente di saggistica, non mi piacciono i romanzi e i racconti. Il libro che metto al primo posto è L'eterna ghirlanda brillante di Hofstadter. Mi piace l'incrocio che fa, con grande sapienza, di tre personaggi presi dalla storia di tutti i tempi: Gödel, il matematico, Escher, il pittore, e Bach. Da ognuna delle loro opere tira fuori i risvolti più cerebrali, è davvero affascinante.

LIBRO HATE

I libri che odio in assoluto sono i libri di storia, quelli che mi davano a scuola. Non mi interessava studiare quel tipo di storia, c'erano delle cose che, diciamocelo, non fregavano niente a nessuno. La storia la si impara facendo delle riprese sul campo, anche andando nei musei, ma studiarla sui banchi è inutile. Infatti quella materia me la sono sempre portata a settembre, tutti gli anni!

 

VIAGGIO LOVE

Sicuramente il viaggio che ho fatto di recente con Pau dei Negrita, che è diventato il mio più grande amico di sempre, e Mario Riso. Siamo andati in Kenya, in mezzo ai Masai, nellambito del progetto Rezophonic. Mi ha lasciato veramente il segno!

VIAGGIO HATE

Ho odiato Ibiza. Sono arrivato di mattina e sono scappato nel pomeriggio. Non si può camminare per le strade di Ibizia e salutare ciao Giovanni, ciao Salvatore, ciao Ciccio.... Mi sembrava di stare nella via dello struscio del paese di Augusta, in Sicilia. A tutto c'è un limite!

 

VIDEOCLIP LOVE

Tutti i videoclip di Björk, ma in particolare ho amato Hunter, quello in cui si trasforma in un orso polare. Quel video, nella sua semplicità, mi ha colpito tantissimo.

VIDEOCLIP HATE

Chi mi devo fare nemico? Il videoclip che odio in assoluto è quello di DJ Francesco, su Capitan Uncino (La canzone del Capitano, ndr), era veramente bruttissimo.

 

MEZZO DI TRASPORTO LOVE

Amo la mia macchina, in assoluto. È la mia casa, dentro cè tutto, sono un po' come Bob Marley che si portava dietro la sua casa. Mi piace guidare, l'anno scorso ho fatto 90.000 chilometri!

MEZZO DI TRASPORTO HATE

L'aereo! Lo soffro tantissimo, ma sono costretto a prenderlo. Ho ancora tutte le carte d'imbarco del tour fatto con Manu Chao del 2001, durante il quale ho preso circa 219 voli. Ci sono stati dei giorni in cui abbiamo preso addirittura cinque aerei di fila, come nella tratta Canada-Salonicco!

 

FILM LOVE

David Lynch è il più grande in assoluto, e il suo film che preferisco è Lost Highways, Strade perdute, che mi ha mandato davvero fuori di testa. Non ho visto il suo ultimo lavoro, Inland Empire, ma so che è un vero incubo, e infatti negli incubi io ci vivo e ci sguazzo! Adoro pensare a colonne sonore di film immaginari, probabilmente perché ho una visione da compositore.

FILM HATE

Odio quei filmetti di cassetta che si vedono a Natale, vacanze di qua, vacanze di là... Mi dispiace anche fare un certo cognome. Ne ho un gran rispetto perché comunque Vittorio De Sica è uno di quei personaggi che mia madre mi dava con la siringa, campavo con il cinema degli anni '60 e la musica di Mina e di Modugno. Sono molto attaccato a quel momento storico dell'Italia, perciò anche solo nominare un De Sica in questo contesto mi dispiace.

 

ven, 1 giu 2007 - articolo di Tirza Bonifazi Tognazzi

Tag: Roy Paci

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