Cesare Cremonini: il mio primo film


Quando Cesare timido sì, ma schietto vede due registratori sul tavolo subito commenta: Se intervisti Bob Dylan te ne porti quindici per essere sicuro!. Poi, insieme allamico bassista Ballo, comincia a parlarci di 1+8+24 Live Theatre, il suo primo film-concerto, in uscita insieme a un cd live, curata e divertente testimonianza dellimpegnativa tournée teatrale vissuta in compagnia della London Telefilmonic Orchestra sulle note dellalbum Maggese.

Il dvd funziona a meraviglia perché sembra fatto innanzitutto per te stesso. È così?

Più o meno facciamo sempre le cose pensando a quando saremo nonni e ci guarderemo indietro. Non volevamo scadere nellautocelebrativo facendo solo vedere quanto siamo bravi dal vivo, cioè il tipo di dvd che mi annoia. Avevamo tanto materiale sul dietro le quinte, sul lato privato, e sebbene il concerto sia bello, ricco e vario, solo quellaspetto sarebbe stato riduttivo. Per questo labbiamo fatto durare unora e mezza, nonostante lo sforzo economico e un lavoraccio fatto di parecchie notti insonni per selezionare il materiale e montarlo. Non dico di aver perso due di anni di vita, ma uno di sicuro.

 

Cè anche una parte girata ad hoc in cui un altro Cremonini ti maltratta un po.

Il motivo di quelle scene è un po filosofico tra virgolette perché non ci prendiamo troppo sul serio e rispecchia la mia sensazione a rivedermi dal vivo, cioè che non sia io a cantare e a stare lì sul palco. Perciò si vede un altro me che mi lega, mi imbavaglia e va in scena al posto mio. Ma la gag serve anche a far ridere gli amici e a dare un filo conduttore alla storia. Non sapevamo da subito di poter fare un dvd, dunque per compensare qualche carenza nel girato ci siamo dovuti ingegnare uscendo anche dagli standard. Abbiamo lavorato molto in postproduzione, sporcando le immagini, caricando i colori, inserendo degli intermezzi grafici che fanno molto show anni 60, perché siamo amanti del pop anche come arte figurativa.

 

Per lavorare allalbum e per le prove del tour siete stati in Inghilterra: solo per inseguire la storia o qualcosa in più?

Tutte e due. Fascino incredibile, ma anche un livello di lavoro nettamente superiore. Tutta Londra è così, ma in particolare agli studi di Abbey Road il tempo è molto prezioso. Per loro non esiste il cellulare, lo squillo della mamma, la pausa caffè. Però a noi che siamo un po tabagisti, e che dopo un giorno di sofferenze avevamo timidamente chiesto se ci potevamo concedere una sigaretta, un fonico ha risposto: con quello che paghi? Puoi fare tutto ciò che ti pare!. Magari in futuro registreremo a casa nostra, ma per il mixaggio e il mastering faremo lo sforzo di tornare là.

 

Mettete molte energie anche sul sito, tu in particolare sul tuo blog.

Il sito è sempre stato un sogno, sia il mio produttore che Ballo sono appassionati di tecnologia e già dai tempi dei Lùnapop labbiamo sempre curato molto. Al blog cambierei anche il nome, perché è qualcosa di diverso, senza interazione. Prima cera, ma mi pareva ridicolo scrivere una cosa e poi andare subito a vedere quanti dicevano che ero bravo, eccetera. Mi sentivo quasi uno sfigato in cerca di consensi. Anche sul sito scrivo per me, per dare sfogo a cose che non potranno mai essere canzoni o altro, ed esplorare il mio linguaggio. Ci scrivo tanto che potrei anche non concedere più interviste!

 

Il prossimo album sarà nella direzione di brani come Devessere così, linedito di 1+8+24, e come Sardegna?

Più o meno sì, vorrei continuare col cantautorato e dare spazio al significato delle parole, perché una canzone nel suo piccolo deve insegnare qualcosa. Però è inutile mettersi in competizione con gente che ha fatto la storia, come De Gregori, non ci sarebbe confronto. Voglio cercare una mia via, un cantautorato modernizzato e pop, inteso come forte di colori, semplice ma più potente e ricco.

 

di Gabriele Guerra

 

IPSE DIXIT

3 citazioni commentate da Cesare

 

EINSTEIN

Il ricordo della felicità non è più felicità, il ricordo del dolore è ancora dolore.

Beh, è vero. Ma in questo genere di aforismi cè sempre molta saggezza. Di recente ne ho letto uno bellissimo, purtroppo non ricordo di chi, che dice qualcosa tipo: la religione, la fede, sono un mistero meraviglioso che neanche la Chiesa può permettersi di rovinare

 

BRIAN WILSON

Tutti prima o poi si trovano senza ispirazione. Ed è un'esperienza terrificante.

Già provata. Quando vai al pianoforte fai solo un tentativo di aprire una finestra, provando tutte le chiavi che hai. Spesso non riesci, poi il giorno dopo arriva il momento buono. Nella vita cè sempre un misto di talento, fortuna ed esercizio. La fortuna non la dominiamo, lesercizio sì. Pochi possono permettersi di non esercitarsi: Maradona per esempio, che aveva talento anche senza allenamento. Io invece posso trovare lispirazione, la chiave, solo nel mio essere metodico

 

BUSH

In Iraq fa caldo. Se la gente avesse il condizionatore d'aria sarebbe un ottimo segnale di vero cambiamento.

Non ho parole... Forse le future presidenziali vedranno il confronto tra un candidato di colore e un candidato donna. Lo spero. LAmerica non può diventare quello che non è, ma può migliorare: tutto tranne questo pazzo. In Italia col nuovo governo forse non è cambiato molto, ma almeno si è placato un brutto clima di tensione, quellastio quotidiano con cui non si viveva bene. La politica deve educare le persone alla convivenza

ven, 1 dic 2006

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