Mario Venuti: l'uomo del vulcano


Il vulcano gorgoglia, piange cenere, rende malfermo il passo sulla terra circostante. Negli anni Ottanta, a Catania, ai piedi del vulcano, nasceva una nuova inquietudine musicale, legata ai fermenti che arrivavano dallInghilterra. Pop solare ma attraversato da una scossa nervosa. Mario Venuti e Luca Madonia con i Denovo divennero linterfaccia di questo nuovo modo di far musica. Unesperienza che forgiò tante nuove band. Poi lo scioglimento del gruppo, ma la voglia di continuare a far musica. Perseveranza. Oggi Mario Venuti, forte del successo sia di critica che di vendite, pubblica un nuovo disco, Magneti, in cui continua la sua ricerca che si nutre di pop di classe e suggestioni colte.

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Il tuo disco precedente, Grandi imprese, aveva un suono rock e robusto, mentre Magneti sterza verso il soul e il funky.

Volevo fare un album più cool, più nero, laddove Grandi imprese era un disco bianco. Ma questo spostamento riguarda solo il sound e non laspetto lirico.

 

Qual è stata la genesi di Magneti?

Grandi imprese è rimasto bloccato a lungo: è stato registrato nel 2000 e pubblicato solo nel 2003. Per cui quando è uscito avevo già scritto parecchio materiale nuovo. Avere avuto tutto questo tempo a disposizione per mettere insieme il materiale ha reso poco faticoso il lavoro. Ora, invece, mi piacerebbe avere una certa fretta, un vincolo temporale, perché questo stimolo potrebbe produrre un effetto interessante. Vorrei realizzare un disco di pancia, scritto in due mesi e registrato in venti giorni.

 

Sia sulla copertina di Magneti che su quella di Vulnerabile, il nuovo disco di Luca Madonia, avete scelto di farvi ritrarre sdoppiati, moltiplicati. Come mai?

Non lo sapevo! Forse perché siamo narcisisti cronici! Per il mio disco lidea è venuta dal titolo che fa subito pensare a due poli che si attraggono. Da questa suggestione è nata lidea di copertina, che sicuramente avrà qualche risvolto psicanalitico latente. Sento di avere questanima alla Pessoa, insomma un moltiplicarsi dellio in varie forme. Mi piace pensare che siamo composti di varie personalità che possono venire fuori in funzione delle occasioni e delle persone con cui ci relazioniamo.

 

Quali sono i temi che ricorrono nella tua scrittura?

Ho una serie di ossessioni. Non me ne accorgo consciamente. Magari ci si può trovare una sorta di nostalgia per un passato magico, come linfanzia e ladolescenza. Ultimamente è subentrata una punta di cinismo, la volontà di mettere in evidenza anche i lati oscuri dellanimo umano e del rapporto a due.

 

Ma sei una persona cinica?

Un po sì. Saranno i quarantanni... Intorno a me vedo molto cinismo nascosto da un velo di ipocrisia. E allora mi diverto a smascherarlo con spirito un po ribelle.

 

Un giochino: Beatles o Rolling Stones?

Beatles!

 

Sex Pistols o Pink Floyd?

Nessuno dei due!

 

Blur o Oasis?

Blur!

 

Venuti o Madonia?

Come faccio a rispondere? Venuti naturalmente!

ven, 5 mag 2006 - articolo di Mauro Petruzziello

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