La libertà degli Elbow


I mancuniani Elbow sono tornati con Leaders Of The Free World, un album dalle atmosfere ricercate, segnato dalla cura dei particolari sonori e dalla solida scrittura.Ballate ipnotiche, calma apparente, passato, nostalgia e grande personalità: ne abbiamo parlato con Guy Garvey, cantante e principale autore della band.

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È stato difficile realizzare il vostro terzo album?

Fu molto più impegnativo il secondo, perché in quelloccasione ci rimettemmo a scrivere dopo parecchio tempo. Da allora non ci siamo mai fermati, sebbene impegnati in tour e in mille altre cose abbiamo sempre scritto,per cui avevamo molto materiale già pronto.

 

Avete detto più volte di fare musica progressive, ma gruppi degli anni 70 come i Genesis sono molto lontani dal vostro stile: cosa significa progressive per voi?

Significa avere la massima libertà espressiva possibile, senza limiti o gabbie musicali. Significa non avere obblighi nella strutture delle canzoni. Se vogliamo sperimentare qualcosa di differente ci sentiamo liberi di farlo, è una scelta musicale molto personale che si è realizzata in particolare in questo ultimo disco.

 

La ricerca sonora è lelemento più importante della vostra musica?

Non è lunico. A volte sono più importanti i testi, altre volte le melodie, a volte il tipo di suono.Penso che ci sia un bilanciamento tra queste cose. Quando proviamo una canzone dobbiamo essere tutti convinti del suo risultato. Se il gruppo pensa che un brano dia sensazioni ed emozioni a sufficienza allora decidiamo che vale la pena registrarlo.Ma non è detto che finisca sul disco: deve passare ancora del tempo e talvolta viene stravolto prima di essere registrato definitivamente.

 

Chi sono, come dite nel titolo dellalbum,i comandanti del mondo libero?

Tutti coloro che ci governano, che pensano con la loro politica di essere i padroni del mondo. Quelli che sbandierano la parola libertà, ma allo stesso tempo si sentono gli unici che possono elargirla alla gente comune.

 

Ad esempio?

I tipi come Bush,quale migliore esempio? Non sopportiamo il suo atteggiamento, con quel cappello da cowboy in testa, e la sua arroganza.

 

Quanto conta Manchester per la vostra musica?

Moltissimo. Latmosfera della città è assolutamente viva e musicale. Non saremmo gli stessi senza Manchester e non andrei a vivere da nessunaltra parte del mondo.

 

Come mai siete andati in tour con i Coldplay presentando il disco prima che uscisse nei negozi?

Perché era una buona opportunità e avevamo la possibilità di vedere le reazioni del pubblico che non conosceva le nuove canzoni. E poi abbiamo fatto solo alcune date con i Coldplay, adesso stiamo suonando da soli, in Inghilterra e poi in giro per lEuropa.

ven, 28 ott 2005 - articolo di Luca Trambusti

Tag: Elbow

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